Il sistema giudiziario italiano e le sue prospettive di mutamento diventano oggetto di un approfondimento istituzionale nel cuore della Sibaritide.
Sabato 28 febbraio, alle ore 17,30, i locali del Cinema San Marco di Corigliano Rossano, nell’area urbana di Rossano, accoglieranno un incontro pubblico finalizzato ad analizzare le criticità e le possibili evoluzioni del comparto giustizia. L’evento si propone come un momento di dialogo aperto tra figure di rilievo della politica nazionale, del giornalismo e dell’avvocatura, con l’intento di offrire ai cittadini e agli operatori del diritto una visione d’insieme sulle riforme in cantiere.
Un parterre di relatori tra istituzioni e informazione
Il tavolo dei relatori vede il coinvolgimento di rappresentanti apicali delle istituzioni e osservatori del panorama giudiziario italiano. Tra gli interventi previsti spicca quello di Fabio Rampelli, Vice Presidente della Camera dei Deputati, affiancato da Ernesto Rapani, membro della Commissione Giustizia. La discussione beneficerà inoltre del contributo tecnico e dell’esperienza di Luca Palamara, già magistrato, e di Giuseppe Valentino, avvocato penalista e già Sottosegretario di Stato.
Le dinamiche del dibattito saranno arricchite dalle prospettive di Antonino Curatola, rappresentante del Comitato Sì Separa e delegato regionale della Fondazione Einaudi, e dal punto di vista giornalistico di Alessandro Sallusti. Il coordinamento dei lavori e la moderazione dell’incontro sono affidati al giornalista Matteo Lauria.
Spazio al confronto con la cittadinanza e punto stampa
L’iniziativa non si limita a una trattazione tecnica per addetti ai lavori, ma punta a coinvolgere attivamente la comunità locale su temi che influenzano direttamente la certezza del diritto e l’efficienza dei servizi giudiziari. Per consentire agli organi di informazione di approfondire i temi trattati con i protagonisti dell’evento, è stato predisposto un punto stampa riservato ai giornalisti che si terrà alle ore 17,00, anticipando di mezz’ora l’inizio ufficiale del convegno. L’accesso alla sala per il pubblico resta libero e aperto a tutta la cittadinanza.



