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Da Sandokan a Sandokan: lo storico incontro sul palco di Sanremo con Kabir Bedi

Il sipario sulla 76esima edizione del Festival di Sanremo si alza con un tributo ai giganti della televisione italiana. Il direttore artistico Carlo Conti ha aperto la conferenza stampa inaugurale con un pensiero rivolto a Maurizio Costanzo, a tre anni esatti dalla sua scomparsa: «Vorrei ricordare un grande uomo di tv, il vostro collega Maurizio Costanzo, scomparso il 24 febbraio di 3 anni fa. Credo sia doveroso ricordarlo tutti assieme».

L’omaggio alla storia della kermesse proseguirà stasera con l’apertura affidata allo storico jingle e alla voce di Pippo Baudo, a cui l’intera edizione è dedicata. «La voce che dirà “benvenuti al teatro Ariston” sarà quella di Pippo», ha confermato Conti, sancendo il legame indissolubile tra il presente e la tradizione del Festival.

Can Yaman e l’incontro tra i due Sandokan

Accanto a Carlo Conti per la prima serata ci sarà l’attore Can Yaman, che ha approfittato dell’occasione per chiarire l’episodio del suo recente fermo in Turchia. «Non c’è un caso, erano dei controlli routine che stanno ancora continuando a fare a tutti quanti in Turchia, è un periodo così per la Turchia, stanno controllando tutti», ha spiegato l’attore, precisando di essere stato rilasciato in meno di 24 ore dopo l’esito negativo dei controlli

. Yaman ha ammesso una certa emozione per il debutto sul palco ligure: «Mi fido di Carlo, spero che mi aiuterà perché è una novità per me, non so che farò, vediamo, spero che non combino dei pasticci». La serata sarà segnata anche da un momento iconico: l’incontro tra Yaman e Kabir Bedi, in una sorta di passaggio di testimone tra il Sandokan storico e quello del recente remake Rai.

La sfida degli ascolti e il caso Pucci

Sul fronte dei numeri e della concorrenza, Conti mantiene un profilo cauto e sereno, nonostante lo spostamento della data e la concomitanza con le partite di calcio. «Non mi esalto se le cose vanno troppo bene, non mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli… anche perché tutto sommato devo battere me stesso», ha dichiarato il conduttore.

Riguardo alla questione sollevata da Ignazio La Russa su Andrea Pucci, Conti ha chiarito che il comico non sarà presente: «Ci siamo sentiti con Pucci, gli avevo chiesto se voleva fare un video messaggio scherzoso ma non se la sente. Non posso obbligarlo». Il direttore artistico ha poi definito il suo Festival come «cristiano e democratico», aperto a tutti e capace di alternare il disimpegno a brevi ma significative riflessioni sulla storia del Paese.

L’ordine di uscita dei 30 Big e le Nuove Proposte

La scaletta della prima serata vedrà l’esibizione di tutti i 30 artisti in gara. Ad aprire le danze sarà Ditonellapiaga, seguita da Michele Bravi e Sayf. La lunga maratona musicale proseguirà con nomi del calibro di Arisa, Tommaso Paradiso, Patty Pravo e la coppia Fedez & Masini, per chiudersi con Leo Gassmann, Francesco Renga e il duo LDA & Aka 7even. Per quanto riguarda le Nuove Proposte, i primi scontri di domani sera vedranno Filippucci sfidare Blind, El Ma e Soniko, mentre Mazzariello si contenderà il passaggio del turno con Angelica Bove.