Il panorama accademico italiano registra un primato di eccezionale rilievo che vede protagonista Paolo Guido Barbaro, 55 anni, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria.
Nell’arco di sole 48 ore, il professore ha discusso due tesi ottenendo il massimo dei voti e la lode in due diversi atenei. Il 23 febbraio 2026, presso l’Università di Genova, ha conseguito il titolo in Metodologie Filosofiche con una dissertazione su Benedetto Croce.
Appena due giorni dopo, il 25 febbraio, ha replicato il successo a Trieste con una laurea in Studi storici, focalizzata sulla resistenza politica e sportiva nel Brasile della dittatura militare.
Con questi ultimi risultati, il totale dei titoli accademici ottenuti dal docente sale a 12, a cui si aggiunge un dottorato triennale in Pedagogia interculturale conseguito nel 2006 a Messina. Il percorso, iniziato nel 1993 con la prima laurea in Scienze Politiche, ha visto una progressione costante: dai primi tre titoli del vecchio ordinamento si è passati a una serie di successi ininterrotti dal 2008 in avanti, tutti caratterizzati dalla votazione di 110 e lode.
La scelta degli atenei pubblici e il metodo di studio
Una caratteristica distintiva della carriera universitaria di Barbaro è la scelta di frequentare esclusivamente università statali, evitando gli atenei telematici o privati. Il professore ha sostenuto oltre 160 esami rigorosamente in presenza, mantenendo una media compresa tra il 29 e il 30. L’unica eccezione è stata rappresentata dalla sessione dell’aprile 2020 quando, a causa delle restrizioni per l’emergenza sanitaria, ha discusso un esame in modalità telematica con l’Università di Catania.
L’ultima ricerca condotta a Trieste ha approfondito il legame tra sport e democrazia, analizzando la figura di Sócrates. «Si tratta di una figura che occupa una posizione peculiare nella storia del Brasile degli anni Ottanta, collocandosi all’incrocio tra sport, cultura politica e società civile» spiega il professore, aggiungendo che il calciatore «divenne uno dei protagonisti dell’esperienza della Democracia Corinthiana, un modello di autogestione interna nato all’interno della squadra del Corinthians che mise in discussione le tradizionali gerarchie del calcio professionistico».
Motivazioni e ispirazioni tra famiglia e scuola
Alla base di questa straordinaria collezione di titoli risiede una profonda eredità familiare e un preciso intento educativo. Il docente indica nel nonno materno, il professor Guido Miggiano, un punto di riferimento essenziale, definendolo «un’eccellenza della cultura e del giornalismo a Reggio Calabria». La volontà di proseguire gli studi non risponde solo a una sete di conoscenza personale, ma si configura come uno strumento didattico verso i propri alunni.
«Essere di esempio ai miei studenti è l’altro sentimento che mi guida nello svolgere questo percorso» dichiara il docente del Liceo Volta, sottolineando l’importanza del sostegno morale ricevuto dai ragazzi come stimolo alla crescita professionale. Barbaro evidenzia inoltre come l’ambiente di lavoro abbia giocato un ruolo cruciale nel raggiungimento di tali obiettivi: «Nel liceo Volta si è creato un ambiente armonico e il Dirigente e lo staff di docenti hanno sempre favorito il mio impegno di professore e studente universitario».



