Dopo il rinvio dello scorso 20 febbraio a causa delle avverse condizioni meteorologiche, la comunità di Rende si prepara a celebrare la Vergine Immacolata, Protettrice della città.
L’appuntamento è fissato per il 28 febbraio presso il Monastero Santa Chiara all’Immacolata, luogo simbolo della devozione cittadina, dove i fedeli si ritroveranno a partire dalle 17,00 per l’inizio dei riti religiosi.
Il programma delle celebrazioni e il rito delle chiavi
La giornata commemorativa si aprirà con la recita del Rosario, seguita alle 17,30 dalla celebrazione dei Vespri. Il momento centrale della manifestazione è previsto per le 18,00, quando avrà luogo la solenne Preghiera di Affidamento della Città alla Madonna. Come sancito dalla tradizione secolare, il sindaco Sandro Principe procederà alla consegna simbolica delle chiavi della città alla Vergine.
L’evento si concluderà con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Domenico Sturino, parroco di Santa Maria Maggiore. Durante la funzione si rinnoverà inoltre il rito dell’offerta del Cero Votivo, un gesto che suggella il patto di protezione tra la comunità rendese e la sua Patrona.
Una devozione radicata nella storia dei terremoti
Le celebrazioni del 28 febbraio non sono soltanto un atto di fede, ma rappresentano il ricordo storico dell’intercessione attribuita alla Madonna in occasione di eventi calamitosi che hanno colpito il territorio in passato. La memoria collettiva della città è legata in particolare ai terremoti del 1767, del 1854 e, in tempi più recenti, a quello del 1980. In queste drammatiche circostanze, la cittadinanza ha individuato nella figura dell’Immacolata un baluardo di speranza e protezione, trasformando la gratitudine in una ricorrenza che definisce l’identità stessa di Rende.



