HomeSanitàOspedale di Praia a Mare: verso...

Ospedale di Praia a Mare: verso un hub interregionale nel piano di De Salazar

Trasformare l’ospedale di Praia a Mare in un punto di riferimento capace di invertire la rotta della migrazione sanitaria, intercettando i flussi di pazienti provenienti dalle vicine Basilicata e Campania. È questa la sfida lanciata da Vitaliano De Salazar, commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, durante il suo recente sopralluogo nella struttura dell’Alto Tirreno cosentino.

Accompagnato dal sindaco Antonino De Lorenzo, dall’assessore alla Sanità Elisa Selvaggi e dal personale sanitario, De Salazar ha visionato i reparti attivi, la postazione del 118 e il cantiere della Dialisi, ponendo l’accento sul recupero delle sale operatorie e degli spazi attualmente dismessi che dovranno tornare a ospitare attività concrete.


Una strategia basata sull’efficienza e sulle sessioni “fiume”

La visione del commissario punta a ottimizzare le risorse esistenti per generare mobilità attiva e ossigeno per le casse aziendali. La strategia si poggia su tre pilastri quali la valorizzazione di spazi giudicati già idonei a un rilancio immediato, l’organizzazione di sessioni “fiume” per prestazioni di diagnostica e ambulatorio da realizzare anche nei fine settimana e la piena attuazione dell’ultimo atto aziendale per la riconversione dei locali.

“Abbiamo ambienti adatti per intraprendere un percorso concreto,” ha dichiarato De Salazar. “Sfrutteremo tutto il potenziale della diagnostica e degli ambulatori per offrire risposte rapide ed efficienti.”

Il commento del sindaco De Lorenzo

Il sindaco di Praia a Mare ha accolto con soddisfazione la visita, interpretandola come un cambio di passo decisivo. Nonostante le criticità che persistono dal 2017 e un percorso di riapertura non privo di ostacoli, la sinergia con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sembra tracciare una strada definita per il reinserimento del presidio nella rete di emergenza-urgenza.

Il primo cittadino ha sottolineato come la presenza del commissario a soli trenta giorni dal suo insediamento rappresenti un segnale di rispetto verso la popolazione e un messaggio di speranza per il territorio. Secondo De Lorenzo, non si tratta di una questione di parte politica, ma di un atto di civiltà necessario per garantire il benessere della comunità attraverso la competenza di professionisti in grado di assumere decisioni autorevoli.