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Tensioni in Medio Oriente e impatto sui carburanti: il diesel tocca i massimi da un anno

L’apertura della settimana finanziaria riflette immediatamente il clima di incertezza geopolitica globale.

I mercati petroliferi hanno registrato un forte aumento in seguito alle operazioni militari condotte da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Sebbene l’onda d’urto del conflitto debba ancora scaricarsi completamente sulla rete distributiva finale, i prezzi medi praticati di benzina e diesel risultano già in crescita, segnando un’inversione di tendenza legata alla stabilità dei flussi energetici.

Il trend rialzista è alimentato dalle recenti decisioni degli operatori del settore. Proprio sabato scorso, IP ha aggiunto un ulteriore tassello a questa dinamica con un incremento di 1 centesimo sul prezzo raccomandato del gasolio. Il risultato è evidente nei dati odierni: il diesel in modalità self ha raggiunto la quota di 1,732 euro/litro, un valore che non si registrava dal 26 febbraio 2025.

La fotografia dei prezzi medi alla pompa secondo il Mimit

Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, aggiornati alle ore 8 di oggi, il quadro nazionale si presenta estremamente frammentato tra modalità self-service e servito.

Per quanto riguarda il self-service, il prezzo medio nazionale della benzina si attesta a 1,677 euro/litro, in aumento rispetto agli 1,674 euro rilevati il 26 febbraio scorso. I grandi marchi oscillano tra 1,667 e 1,692 euro/litro, mentre le stazioni no logo si fermano a 1,659 euro/litro. Per il diesel, la media è di 1,732 euro/litro contro i precedenti 1,724 euro. Le compagnie praticano prezzi compresi tra 1,719 e 1,750 euro/litro, con i distributori indipendenti a quota 1,712 euro/litro.

Passando alla modalità servito, la benzina sale a una media di 1,817 euro/litro. Gli impianti di marca oscillano tra 1,751 e 1,896 euro/litro, mentre i no logo scendono a 1,716 euro/litro. Il prezzo medio del diesel raggiunge invece gli 1,869 euro/litro, rispetto agli 1,862 euro di fine febbraio. In questo comparto la forbice tra le compagnie appare molto ampia, variando tra 1,804 e 1,953 euro/litro, con i no logo a 1,766 euro/litro.

Carburanti alternativi tra stabilità e lievi oscillazioni

Nonostante la pressione sulle quotazioni del petrolio influenzi principalmente i distillati liquidi, anche i gas per autotrazione mostrano i segni dell’attuale instabilità dei mercati. I prezzi medi praticati per il Gpl si posizionano in un range compreso tra 0,696 e 0,725 euro/litro, con le pompe bianche che scendono a 0,682 euro/litro.

Per quanto riguarda il metano auto, i listini medi variano da 1,389 a 1,480 euro/kg. Le stazioni indipendenti offrono in questo caso il prezzo minimo di 1,398 euro/kg. La situazione resta in continua evoluzione e strettamente legata agli sviluppi sul campo in Iran, che potrebbero determinare nuovi scostamenti nelle quotazioni internazionali del greggio già nelle prossime ore.