La Regione Calabria ha dato il via libera a una nuova misura di welfare denominata “Una casa per tutti”, finalizzata a supportare i cittadini che versano in condizioni di fragilità economica.
Il progetto è stato illustrato a Catanzaro da Pasqualina Straface, assessore regionale al Welfare, durante un incontro con i rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali (Ats). L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a prevenire che situazioni di vulnerabilità temporanea possano sfociare in forme di emarginazione cronica.
L’assessore Straface ha sottolineato l’importanza dell’intervento dichiarando che: “Una casa per tutti nasce con l’obiettivo di garantire la continuità abitativa ed evitare che situazioni di vulnerabilità temporanea si trasformino in condizioni di esclusione sociale permanente”.
I dettagli del contributo economico
L’agevolazione consiste in un bonus mensile che può raggiungere l’importo di 300 euro, pensato per coprire i costi del canone di locazione dei nuclei familiari che non riescono più a far fronte a tale spesa a causa di sopraggiunte difficoltà finanziarie. È inoltre prevista una maggiorazione di 50 euro nel caso in cui all’interno della famiglia siano presenti persone con disabilità accertata.
Requisiti di accesso e beneficiari
La gestione operativa del provvedimento è affidata agli Ambiti Territoriali Sociali, che agiranno come soggetti attuatori. Per poter accedere al beneficio, i richiedenti devono essere residenti o domiciliati in Calabria e risultare intestatari di un regolare contratto d’affitto. Sono esclusi dalla misura i soggetti che occupano già alloggi di edilizia residenziale pubblica o comunale.
Sotto il profilo economico, il limite Isee per la presentazione della domanda è fissato a 17.000 euro. Possono usufruire del sostegno i cittadini italiani, i comunitari e i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale.
Stanziamenti e modalità operative
L’intera operazione poggia su una dotazione finanziaria complessiva di 9.000.000 di euro, derivanti dalla programmazione dei fondi europei 2021-2027. L’iter burocratico prevede ora la sottoscrizione delle convenzioni con gli Ats, a cui seguirà la pubblicazione dell’avviso pubblico ufficiale. Tale documento specificherà le scadenze e le procedure tecniche necessarie per l’invio delle istanze da parte dei cittadini interessati.



