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Rifiuti e ruderi pericolanti: i Carabinieri sequestrano un terreno a Nardodipace

I Carabinieri hanno proceduto al sequestro di un’area situata nel cuore del centro abitato di Nardodipace a seguito di un controllo mirato alla tutela del territorio.

L’operazione ha permesso di accertare una gestione dei rifiuti del tutto priva delle autorizzazioni necessarie, configurando un potenziale rischio per l’ambiente circostante.

La scoperta del deposito incontrollato di rifiuti

Durante le attività di vigilanza, i militari hanno individuato un terreno di circa 150 metri quadrati dove il proprietario aveva accumulato ingenti quantità di rifiuti speciali non pericolosi. Nello specifico, la superficie era occupata da scarti derivanti da demolizioni edilizie, materiali ferrosi, plastica e legno. Tali materiali risultavano depositati direttamente sul suolo, senza alcuna protezione o sistema di isolamento che potesse prevenire il deterioramento del terreno o l’eventuale dispersione di sostanze. L’assenza di titoli autorizzativi ha portato all’immediato blocco dell’area attraverso il sequestro preventivo.

Inottemperanza alla messa in sicurezza del rudere

Oltre agli illeciti di natura ambientale, la posizione del proprietario si è aggravata a causa della presenza di un fabbricato fatiscente sullo stesso lotto di terra. L’indagato è stato infatti denunciato anche per non aver rispettato un’ordinanza emessa dal sindaco del Comune di Nardodipace. Il provvedimento imponeva la demolizione e la contestuale messa in sicurezza del rudere, considerato pericolante e dunque rischioso per la pubblica incolumità, data la sua ubicazione in una zona frequentata dai cittadini.

Azione di contrasto ai reati ambientali

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia dell’Arma dei Carabinieri volta a contrastare i reati ambientali e a garantire il decoro urbano. Il monitoraggio costante delle zone rurali e dei centri abitati punta a prevenire condotte che possano alterare l’ecosistema locale e compromettere la salute pubblica. La vigilanza sul rispetto delle normative vigenti resta una priorità per assicurare la sicurezza della cittadinanza e la salvaguardia delle risorse naturali del territorio calabrese.