La Giornata internazionale della donna si trasforma in un’occasione di scoperta e riflessione all’interno dei siti della Direzione regionale Musei nazionali Calabria.
Sotto la guida di Fabrizio Sudano, le strutture afferenti apriranno le porte gratuitamente a tutte le donne, offrendo non solo l’accesso alle collezioni permanenti ma anche una serie di iniziative studiate appositamente per celebrare la ricorrenza attraverso l’arte e la condivisione.
Il gran ballo e la letteratura a palazzo Arnone e Mileto
A Cosenza, la Galleria nazionale propone un tuffo nel passato con l’evento “Bridgerton, Il Gran ballo in maschera”. A partire dalle 17.30, le sale di palazzo Arnone ospiteranno un’esperienza immersiva caratterizzata da musiche e danze d’altri tempi, creando un’atmosfera di mistero e fascino storico.
Parallelamente, il Museo nazionale di Mileto dedica la mattinata, dalle 10.30, all’incontro di lettura condivisa “Voci nel silenzio… racconti di donne”. Il focus dell’iniziativa sarà il celebre romanzo autobiografico di Azar Nefisi, “Leggere Lolita a Teheran”. L’obiettivo è trasformare il museo in uno spazio di ascolto per dare voce a esperienze ed emozioni spesso confinate nel silenzio, ribadendo il valore dell’8 marzo come momento di memoria e impegno per la parità e contro ogni discriminazione.
Iniziative tematiche e rete museale sul territorio
L’offerta culturale si estende anche al Museo archeologico “Mètauros” di Gioia Tauro, dove sono stati programmati percorsi d’ingresso tematici dedicati alla figura femminile. La gratuità per le visitatrici sarà garantita in tutti i plessi della Direzione regionale, rispettando i consueti orari di apertura.
Oltre alle sedi già citate, l’agevolazione riguarderà i musei e parchi archeologici di “Scolacium” a Borgia, Bova Marina, il “Lametino” di Lamezia Terme, Locri, “Antica Kaulon” a Monasterace, “Medma” a Rosarno e il “Vito Capialbi” di Vibo Valentia. Sarà possibile accedere gratuitamente anche alla Cattolica di Stilo e alla chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace, confermando la volontà di promuovere il patrimonio calabrese come luogo di riflessione sociale.



