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L’incendio di un escavatore scuote il cantiere del nuovo asilo a Torano Castello

Un escavatore da cantiere ridotto a un ammasso di metallo bruciato è lo scenario che si sono trovati davanti i soccorritori intervenuti nelle prime ore della notte a Torano Castello, nel Cosentino.

Il mezzo meccanico è stato completamente distrutto dalle fiamme in un episodio che solleva pesanti interrogativi sulla sicurezza dei cantieri nella zona.

L’allarme è scattato in via dei Mille, all’interno di un’area interessata da lavori pubblici. Poco dopo l’una, la centrale operativa dei carabinieri di Cosenza ha ricevuto la segnalazione di un rogo in corso. Una pattuglia dell’Arma è giunta sul posto in pochi minuti, attivando contemporaneamente le squadre d’emergenza dei vigili del fuoco.

L’intervento dei soccorsi e i danni al mezzo

Quando i militari sono arrivati nell’area indicata, il mezzo da lavoro era già completamente avvolto dalle fiamme. Il rogo aveva ormai compromesso l’intera struttura dell’escavatore, rendendo impossibile qualsiasi tentativo di salvataggio del veicolo.

Sul luogo dell’incendio sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Rende, che hanno avviato le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza. L’intervento si è concentrato prima sul contenimento del fuoco e successivamente sulla verifica che l’incendio non avesse coinvolto altri macchinari o le strutture adiacenti.

Il veicolo distrutto nel cantiere dell’asilo

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il veicolo coinvolto è un escavatore modello Daewoo 160Q, privo di targa. Il mezzo risulta di proprietà di una ditta di costruzioni con sede proprio a Torano Castello, azienda appaltatrice dei lavori per la realizzazione del nuovo asilo nido comunale. Il calore sprigionato ha provocato danni strutturali tali da lasciare soltanto una carcassa metallica annerita, rendendo la macchina operatrice totalmente inutilizzabile.

Le indagini sulla natura del rogo

Sull’origine dell’incendio sono ora in corso accertamenti da parte dei carabinieri, impegnati a stabilire con precisione cosa possa aver innescato le fiamme nel cuore della notte. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non viene esclusa la matrice dolosa. Un eventuale atto intimidatorio rappresenterebbe un segnale inquietante per l’impresa e per l’intera comunità, colpendo un’opera pubblica destinata all’infanzia. Le verifiche proseguono per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili.