Il ritrovamento è avvenuto in una zona boschiva situata tra la spiaggia e la Strada statale 18, un tratto di territorio caratterizzato da una fitta vegetazione che separa il litorale dall’arteria stradale principale. Un passante, transitando casualmente nell’area denominata Frangivento, si è imbattuto nel cadavere e ha immediatamente allertato le autorità competenti.
L’uomo, dalle prime informazioni raccolte, sembrerebbe essere di nazionalità moldava. Il corpo è stato rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, un dettaglio che suggerisce come il decesso possa risalire a diversi giorni prima del ritrovamento. La zona, pur non essendo distante dal centro abitato di Scalea, risulta scarsamente frequentata e priva di una illuminazione adeguata, fattori che hanno contribuito a mantenere il corpo celato alla vista per un periodo prolungato.
L’intervento delle autorità e le prime ipotesi
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della compagnia locale per effettuare i rilievi necessari e mettere in sicurezza l’area. Insieme alle forze dell’ordine sono giunti il pubblico ministero di turno e il medico legale per una prima ispezione esterna del cadavere.
I primi accertamenti svolti sul posto hanno fornito elementi che portano gli inquirenti a propendere per l’ipotesi del suicidio tramite impiccagione. Nonostante i dettagli emersi, restano ancora dei punti da chiarire riguardo all’identità e alla vita dell’uomo. Non è stato infatti stabilito se il soggetto fosse residente stabilmente nella cittadina di Scalea o se si trovasse in zona occasionalmente, provenendo da fuori città. Le indagini proseguono per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e confermare definitivamente le cause della morte.



