La fiera di San Giuseppe a Cosenza non è solo un evento commerciale, ma si conferma come uno spazio di profonda umanità grazie a CenaInFiera.
Questa iniziativa rappresenta una storia collettiva dove volontariato, tradizioni e accoglienza si intrecciano per nutrire non solo il corpo, ma anche il tessuto sociale della città. Negli anni, le associazioni del territorio hanno saputo trasformare l’attenzione verso l’altro in un meccanismo operativo rodato, capace di costruire una comunità allargata che va oltre i confini urbani.
La nuova logistica dell’accoglienza presso l’Istituto Da Vinci-Nitti
L’edizione 2026 introduce un significativo miglioramento logistico per la gestione dei servizi. Grazie alla collaborazione tra la Provincia e il dirigente scolastico Damiano De Paola, il centro delle attività sarà ospitato nella tensostruttura dell’Istituto Da Vinci-Nitti, situata in Viale Mancini. Questa posizione strategica permette l’allestimento di una vera e propria mensa solidale, pensata per offrire ristoro a chi lavora quotidianamente tra gli stand.
Gli ambulanti, spesso impegnati in lunghi viaggi e giornate intense lontano da casa, trovano in questo spazio un segno concreto di vicinanza. La condivisione di un pasto caldo diventa così un’occasione di ascolto e di scambio umano, accorciando le distanze tra chi espone la propria merce e i cittadini che li accolgono come ospiti della comunità.
Un viaggio tra sapori del mondo e tradizioni locali
Il cibo si fa linguaggio universale e strumento di pace attraverso il coinvolgimento delle comunità migranti presenti sul territorio. Grazie alla collaborazione con la Consulta Intercultura, le diverse comunità cureranno la preparazione dei primi piatti tipici delle proprie terre d’origine. Il programma prevede un percorso culinario che spazia dalle Filippine al Senegal, offrendo ai partecipanti un viaggio tra culture diverse.
I secondi piatti saranno invece preparati dalle famiglie delle parrocchie e dalle associazioni locali, creando un connubio tra sapori esotici e ricette della tradizione cosentina. L’organizzazione ha inoltre previsto accortezze specifiche per chi osserva il Ramadan, adeguando le modalità e gli orari del servizio al momento della rottura del digiuno, garantendo a tutti il rispetto delle proprie pratiche religiose.
Spazi dedicati e supporto alle famiglie
La macchina organizzativa di CenaInFiera non si limita alla distribuzione dei pasti. Quest’anno sono state previste aree con destinazioni specifiche per rispondere alle esigenze di donne e bambini. Molte operatrici partecipano infatti alla fiera accompagnate dai figli, necessitando di luoghi idonei per il riposo e la cura.
Per questa ragione, sono stati allestiti spazi dedicati: un’area donna definita “safe space”, una zona relax e allattamento e un’area bimbi riservata al gioco libero. Questi servizi, insieme alla colazione in fiera e alle raccolte alimentari promosse nelle scuole e nelle attività commerciali, completano un sistema di supporto integrato che coinvolge l’intera cittadinanza.
Una rete associativa al servizio della città
Il messaggio del comitato promotore, composto da realtà come Agesci, Anteas, Verde Binario, Auser, Azione Cattolica, Fondazione Lilli, MOCI, Terra di Piero e molte altre, con il sostegno della Caritas e del CSV Cosenza, punta a coinvolgere imprese e cittadini in un atto di condivisione. L’iniziativa dimostra che, nonostante i ritmi frenetici del commercio, esiste ancora un luogo dove l’umanità si siede alla stessa tavola per riconoscersi e sostenersi reciprocamente.



