HomeCostume & SocietàAmbienteBenessere climatico in Calabria: Catanzaro svetta...

Benessere climatico in Calabria: Catanzaro svetta nella classifica nazionale

Il recente aggiornamento dell’Indice del clima, curato da Il Sole 24 Ore in collaborazione con 3bmeteo, delinea un quadro della Calabria caratterizzato da profonde dicotomie.

L’analisi, che prende in esame dieci indicatori specifici nel decennio compreso tra il 2015 e il 2025, premia le aree costiere per la mitezza dei mesi invernali e l’esposizione solare, ma evidenzia criticità strutturali legate alle ondate di calore e alla siccità.

Il primato di Catanzaro e le performance delle province costiere

Catanzaro guida la classifica regionale posizionandosi al 12° posto su 107 province italiane, un risultato che la colloca nella fascia alta del benessere climatico nazionale. Il capoluogo di regione precede Vibo Valentia, che occupa la 16ª posizione, Crotone al 25° posto e Reggio Calabria al 29°.

Questi centri beneficiano in modo determinante della vicinanza al mare, che funge da volano termico. Un dato particolarmente rilevante riguarda l’irraggiamento solare: Crotone si classifica quarta in Italia per numero di ore di sole quotidiane, seguita da Catanzaro al nono posto. La brezza estiva rappresenta un ulteriore elemento di vantaggio per i centri ionici e per l’area dello Stretto, con Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria rispettivamente alla quarta, nona e decima posizione nazionale per questo indicatore.

Le notti tropicali e il caso Cosenza

Nonostante i dati positivi sulla luminosità e la ventilazione, il territorio calabrese mostra vulnerabilità significative sul fronte delle temperature notturne. Le cosiddette “notti tropicali”, ovvero i giorni in cui la temperatura minima non scende sotto i 20°C, penalizzano quasi tutti i capoluoghi. In questa specifica graduatoria, Reggio Calabria scivola al 105° posto, preceduta da Crotone al 99° e Catanzaro al 90°.

La situazione più complessa riguarda però Cosenza, che si posiziona all’86° posto della classifica generale. La collocazione geografica della città, situata in una conca che favorisce il ristagno dell’aria, incide pesantemente sulle ondate di calore. Cosenza è infatti 103ª per sforamenti termici prolungati sopra i 30°C e 104ª per i giorni di caldo estremo, ovvero quelli con temperature superiori ai 35°C.

Inverno mite e siccità: gli estremi del clima regionale

Se l’estate evidenzia le difficoltà dell’entroterra, l’inverno conferma la Calabria come una delle zone più temperate del continente. Reggio Calabria detiene il primato assoluto in Italia per l’assenza di giorni freddi (con temperatura percepita inferiore ai 3°C). Anche le altre province mantengono posizioni di rilievo, con Catanzaro 16ª e Cosenza che, nonostante le criticità estive, risale al 30° posto in questa categoria.

Un elemento di preoccupazione comune a tutto il territorio regionale è invece la distribuzione delle piogge. Per quanto riguarda i periodi di siccità prolungata, le cinque province si attestano in una fascia bassa della classifica nazionale, oscillando tra il 75° e l’82° posto, a testimonianza di una gestione della risorsa idrica e di una frequenza dei fenomeni piovosi che appare sempre più discontinua.