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Oltre i confini della poesia: la poetica di Antonella Tocci tra macerie e speranza

Ospite di questa settimana è Antonella Tocci, nata a Paola e residente a Rende, entrambe in provincia di Cosenza. Il suo rapporto con la scrittura nasce prestissimo: impara a scrivere a soli tre anni, dimostrando fin da bambina una naturale inclinazione per la parola.

Durante l’adolescenza firma e mette in scena alcune commedie in vernacolo, rappresentate nelle scuole e in diverse associazioni del territorio, lavorando anche con persone diversamente abili e con ragazzi provenienti da contesti familiari difficili. Per lei la scrittura è soprattutto terapia, uno strumento per dare voce alle emozioni e attraversare il dolore.

Dopo un lungo periodo di “silenzio stampa”, dovuto a un lutto doloroso, torna alla poesia con nuova forza, partecipando a numerose rassegne letterarie, dove ottiene finali e importanti riconoscimenti. Da alcuni anni è membro di giuria del concorso letterario “Un libro amico per l’inverno”, promosso dall’associazione Gue.Ci. di Rende.

Tra le sue pubblicazioni:

Pensieri In-versi (Aletti Editore, 2016)

Parole di un’anima vagante (Aletti Editore, 2017)

È inoltre presente con suoi contributi in diverse antologie, tra cui Regalami la Pace e Il coraggio della convivenza (Edizioni Anicia), in collaborazione con autori del panorama letterario nazionale e internazionale legati all’associazione culturale Ri-genera il Pensiero di Roma.

Frammenti

Dentro ho solo macerie.

Non restano che frammenti

di ciò che chiamavo vita.

Stanze vuote di un tempo pieno,

crollate una ad una,

senza rumore.

Madonna, madre mia,

ti guardo nel silenzio

e ti affido la mia preghiera.

Mi mancano i nomi,

mi mancano quei luoghi

che pensavo aver pagato

col debito di ogni respiro.

La pioggia negli occhi

non smette,

lava via le immagini

fino a farle sogni.

Ma anche i sogni, a volte,

si rompono sotto il peso

dell’attesa.

Ecco l’alba!

Una linea sottile,

una crepa nella notte

da cui filtra

una cosa simile

alla speranza.

Frammenti è una poesia attraversata dal dolore, ma anche da una delicata tensione verso la rinascita. Antonella Tocci utilizza immagini essenziali macerie, stanze vuote, pioggia negli occhi per raccontare la frattura interiore che segue una perdita.

Il testo si muove tra memoria e smarrimento, tra il peso dell’assenza e la fatica dell’attesa. Tuttavia, nei versi finali appare una luce: l’alba diventa simbolo di una speranza fragile ma possibile, una crepa nella notte attraverso cui la vita torna lentamente a filtrare.

È una poesia che parla di dolore autentico e della capacità, profondamente umana, di cercare ancora la luce anche quando tutto sembra crollato.

E tu?

Scrivi? Ami la poesia?

Allora Oltre i Confini della Poesia è anche per te!**

Partecipa inviando:

una tua poesia

una breve biografia (max 15 righe)

una tua foto personale

antoniaflavio77@gmail.com

Lascia che le tue parole superino ogni confine…