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Emergenza idrica a Cariati, dai rubinetti esce acqua nera

La carenza d’acqua nel comune di Cariati assume contorni sempre più critici, passando dalla totale assenza del servizio alla distribuzione di liquido torbido e insalubre. La denuncia arriva dai consiglieri comunali del gruppo “l’Alternativa c’è”, Emma Filippelli e Saverio Greco, i quali hanno sollevato il caso evidenziando il grave disagio vissuto da ampie fasce della popolazione.

La denuncia dei consiglieri di minoranza

Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti dell’opposizione, la situazione in alcune zone del territorio comunale è diventata insostenibile. La mancanza cronica di fornitura idrica sarebbe stata sostituita in diversi casi dalla fuoriuscita di acqua di colore scuro direttamente dai rubinetti delle abitazioni.

“A Cariati rischia di esserci una poco valida alternativa all’acqua che non c’è e che in alcune zone continua a non esserci: l’acqua sporca, nera dai rubinetti così come testimoniano foto e video”, hanno affermato Filippelli e Greco. I consiglieri hanno esortato l’amministrazione comunale a intervenire con urgenza, sottolineando che la gestione della risorsa idrica non può ridursi esclusivamente alla fase della riscossione tributaria. “Chi governa il Comune faccia qualcosa e non si ricordi dell’acqua solo quando c’è da riscuotere le bollette dei cittadini cariatesi”, prosegue la nota.

Richiesta ufficiale di chiarimenti e gestione dei canoni

Il gruppo “l’Alternativa c’è” ha già provveduto a inviare una comunicazione formale tramite Pec indirizzata al sindaco, all’assessore competente, ai dirigenti e all’intero consiglio comunale per ottenere delucidazioni immediate sullo stato della rete e sui provvedimenti tecnici previsti.

“L’acqua è il bene più prezioso, indispensabile per la vita dei cittadini. E francamente è incivile dover passare dall’acqua che non c’è a quella nera dai rubinetti”, si legge nel documento diffuso dai consiglieri. Oltre alla questione tecnica e igienico-sanitaria, Filippelli e Greco pongono l’accento sul peso economico del disservizio, auspicando che l’amministrazione valuti riduzioni o sgravi nel calcolo del canone idrico in virtù delle gravi inefficienze riscontrate. “Augurandoci che l’amministrazione tenga conto di questi gravi disservizi quando arriva il momento di stampare bollette per il canone idrico. Per solito, come è noto, l’acqua in quel caso oltreché nera diventa salata”, conclude la nota dei consiglieri.