Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 torna l’appuntamento con le Giornate FAI di Primavera, l’evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Giunta alla sua XXXIV edizione, la manifestazione trasforma le città in una festa collettiva, offrendo visite a contributo libero in 780 luoghi distribuiti in 400 centri della Penisola. L’iniziativa rappresenta il principale strumento di raccolta fondi della Fondazione, destinato al restauro e alla valorizzazione dei 75 Beni curati dal FAI in tutto il Paese.
In Calabria l’offerta si presenta particolarmente ricca, spaziando dall’archeologia industriale alle dimore nobiliari, fino a riserve naturali di inestimabile valore botanico. Grazie all’impegno dei volontari e degli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti formati per l’occasione, i visitatori potranno accedere a siti spesso chiusi al pubblico o poco noti.
Archeologia industriale e innovazione nel cosentino
In provincia di Cosenza l’attenzione si focalizza su realtà produttive d’eccellenza. A Mongrassano apre le porte la Gias, azienda leader nel settore dei surgelati e parte di Museimpresa. I visitatori potranno esplorare lo spazio museale interattivo, mentre agli iscritti FAI è riservato un approfondimento sulla filiera agroalimentare guidato dalla titolare Gloria Tenuta. A Montalto Uffugo sarà invece possibile visitare il Molino Bruno, dove verrà illustrato il processo di trasformazione del grano in farina, con dimostrazioni pratiche di panificazione.
Dimore storiche e percorsi borghigiani tra Catanzaro e Reggio Calabria
Sullo Ionio catanzarese, il borgo di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio propone un itinerario complesso che comprende il Palazzo della Baronessa Scoppa, la Torre dell’Orologio e la casa della Beata Monachella di San Bruno. In Marina, riflettori puntati sulla Riserva Naturale Regionale, già censita tra i Luoghi del Cuore FAI.
Spostandosi a Sant’Ilario dello Ionio, nel reggino, il percorso attraversa i palazzi nobiliari del centro storico per giungere alla frazione di Condojanni e al Casino Speziali. Quest’ultima, una dimora privata che custodisce un museo contadino, sarà accessibile esclusivamente agli iscritti alla Fondazione.
La natura secolare della Sila e le stratificazioni di Strongoli
La Riserva Naturale I Giganti della Sila a Spezzano della Sila rimane uno dei punti cardine della manifestazione. Il bosco secolare del Seicento sarà visitabile insieme al Casino Mollo, oggetto di un importante progetto di valorizzazione finanziato anche attraverso i fondi PNRR per l’architettura rurale.
A Strongoli, nel crotonese, l’itinerario traccia la storia del territorio partendo dalla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo e toccando Palazzo Amantea e Palazzo Giunti, per culminare al Castello, sito che ha beneficiato del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il miglioramento delle condizioni di tutela.
Le aperture esclusive a Vibo Valentia
A Vibo Valentia la delegazione propone l’apertura eccezionale di Palazzo Di Francia, residenza privata normalmente inaccessibile. Gli iscritti FAI potranno ammirare il giardino, i saloni gentilmente messi a disposizione dai proprietari, gli arredi storici e la quadreria. Per tutto il pubblico è inoltre prevista una passeggiata nel centro storico dell’antica Monteleone, alla scoperta delle vicende di Palazzo Murmura, Palazzo Gagliardi De Riso, Palazzo Cordopatri e Palazzo Marzano.
“Le Giornate del FAI di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il FAI e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese” ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente del Fondo per l’Ambiente Italiano.



