La Calabria si conferma una delle regioni più colpite dall’aumento dei prezzi all’inizio del 2026.
Secondo l’ultimo report dell’Unione nazionale consumatori, basato sui dati mensili Istat di gennaio, Cosenza e Reggio Calabria occupano posizioni di rilievo nella classifica delle città più care d’Italia, con indici di inflazione che superano abbondantemente la media nazionale.
Il primato di Cosenza e l’impatto sulle famiglie
Cosenza detiene il primato di città più cara d’Italia per quanto riguarda l’incremento della spesa annua. Con un’inflazione che a gennaio ha toccato il 2,6%, il capoluogo bruzio presenta un dato che è due volte e mezza superiore alla media nazionale, ferma all’1%. Questa dinamica si traduce in un esborso supplementare significativo per i nuclei familiari residenti: si stima infatti che la spesa per famiglia crescerà di 506 euro su base annua.
Il divario con altre realtà italiane appare netto se si confronta il dato cosentino con quello di Campobasso, che si colloca all’estremità opposta della rilevazione effettuata su 78 città. Nel capoluogo molisano i prezzi hanno registrato una flessione dello 0,1%, prefigurando un risparmio annuo di 24 euro per famiglia, in totale controtendenza rispetto al trend calabrese.
La situazione a Reggio Calabria
Anche Reggio Calabria mostra segnali di forte pressione sui prezzi al consumo, posizionandosi come la seconda città in Italia per tasso di inflazione, che ha raggiunto il 2%. Nonostante l’indice inflattivo sia superiore a quello di quasi tutte le altre città monitorate, in termini di spesa complessiva annua il capoluogo reggino si colloca al sesto posto della classifica nazionale. Per le famiglie reggine l’aumento stimato è di 389 euro all’anno, una cifra che, pur essendo inferiore ai rincari record di Cosenza, rimane tra le più elevate del Paese.
Il contesto nazionale e le altre città nella top ten
Dietro Cosenza, la classifica delle città con i maggiori rincari vede Pistoia al secondo posto con una spesa aggiuntiva di 487 euro e un’inflazione all’1,8%, seguita da Bolzano con 465 euro. Altre città presenti nei primi dieci posti includono Macerata, Belluno e Bari, quest’ultima terza per tasso di inflazione con un +1,9%. Anche Napoli e le città toscane di Siena e Grosseto figurano tra i centri urbani dove l’aumento del costo della vita sta gravando maggiormente sui bilanci domestici, con incrementi di spesa che oscillano tra i 379 e i 384 euro.



