Un’operazione condotta dall’Arma dei Carabinieri e dalla Procura di Reggio Calabria ha portato allo smantellamento di una rete criminale dedita al furto di medicinali salvavita presso l’ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo.
L’indagine ha fatto luce su una serie di sottrazioni sistematiche di farmaci oncologici, beni di altissimo valore non solo economico ma soprattutto vitale per i pazienti affetti da patologie tumorali.
La condanna del presidente della Regione
L’episodio ha suscitato la ferma reazione delle istituzioni regionali. Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha espresso attraverso i propri canali social una durissima condanna per quanto avvenuto all’interno della struttura sanitaria reggina. Il governatore ha definito il furto di tali medicinali come un atto privo di umanità, sottolineando la gravità di colpire persone già fragili e impegnate in percorsi di cura complessi.
“Rubare farmaci oncologici destinati ai malati di cancro è un gesto ignobile”, ha dichiarato Occhiuto, aggiungendo che quanto accaduto al Tiberio Evoli è da considerarsi vergognoso. Il presidente ha inoltre rivolto un ringraziamento ufficiale alle forze dell’ordine e alla magistratura per l’efficacia dell’intervento che ha permesso di fermare i responsabili, descritti come “criminali senza scrupoli”.
Impatto sull’assistenza sanitaria e sicurezza
L’operazione mette in evidenza la necessità di mantenere alta la guardia sulla sicurezza dei presidi ospedalieri, dove la gestione dei farmaci ad alto costo rappresenta un punto sensibile per la continuità terapeutica. Lo smantellamento della banda garantisce il ripristino della legalità in un settore cruciale per il diritto alla salute dei cittadini calabresi, evitando che risorse essenziali vengano sottratte al sistema sanitario pubblico per alimentare mercati illeciti.



