Una nuova segnaletica stradale sta iniziando a comparire con frequenza crescente in diverse città del continente e potrebbe presto fare il suo debutto ufficiale anche lungo le arterie italiane.
Si tratta di un rombo bianco stilizzato su sfondo blu, un simbolo che non rappresenta un semplice elemento decorativo ma un preciso strumento di gestione della viabilità volto alla riduzione del traffico e dell’impatto ambientale.
Cos’è il rombo bianco e la funzione delle corsie HOV
Il rombo bianco identifica le cosiddette corsie HOV, acronimo di High Occupancy Vehicle. Queste corsie sono spazi della carreggiata riservati esclusivamente ai veicoli che trasportano più persone o che appartengono a categorie a basso impatto ambientale. La logica alla base di questa innovazione è premiare la condivisione del mezzo di trasporto, incentivando il carpooling per diminuire drasticamente il numero di vetture singole in circolazione.
Questo sistema punta a migliorare la fluidità degli spostamenti urbani ed extraurbani, garantendo un percorso più rapido a chi contribuisce attivamente alla riduzione delle emissioni nocive.
Chi può circolare nelle corsie riservate
L’accesso a queste corsie, solitamente posizionate sul lato sinistro della carreggiata, è regolato da criteri specifici. Non tutti i mezzi possono usufruirne liberamente, poiché l’obiettivo è decongestionare le corsie ordinarie favorendo il trasporto collettivo o sostenibile. Nello specifico, il transito è permesso a:
Auto con almeno due persone a bordo, incluso il conducente. Veicoli con tre o più occupanti, qualora specificato da appositi pannelli integrativi. Autobus e mezzi destinati al trasporto pubblico. Taxi e veicoli adibiti al servizio di piazza. Veicoli elettrici o caratterizzati da emissioni estremamente ridotte. Mezzi utilizzati per il trasporto di persone con disabilità.
Un modello internazionale verso la mobilità sostenibile
Sebbene per l’Europa rappresenti una novità in fase di espansione, la segnaletica del rombo bianco e le relative corsie HOV sono una realtà consolidata da decenni in Nord America, specialmente negli Stati Uniti e in Canada. L’introduzione di questo sistema nel contesto italiano si inserisce in una strategia più ampia di promozione della mobilità sostenibile.
Attraverso la corsia preferenziale, si intende spingere l’utenza verso un uso più razionale e condiviso dell’automobile, offrendo un vantaggio tangibile in termini di tempo di percorrenza a chi sceglie soluzioni di viaggio meno impattanti per la collettività.



