Mentre l’Italia intera stringe la cinghia davanti al rincaro dei premi assicurativi, la Calabria si conferma, ancora una volta, una delle regioni più tartassate. Secondo gli ultimi dati di Segugio.it, il mese di febbraio 2026 ha segnato un’impennata dei costi che vede i cittadini calabresi pagare un “pedaggio” decisamente più salato rispetto alla media del Paese.
I numeri del divario: Calabria vs Italia
Se a livello nazionale il prezzo medio dell’RC Auto si è attestato a 492,00 € (con un aumento del +10,1% rispetto al 2025), in Calabria la situazione è ben peggiore. Nella regione, il premio medio ha sfondato il muro dei 540 euro, arrivando a 543,61 €.
Non si tratta solo di un prezzo base più alto, ma di una velocità di crescita allarmante: il rincaro annuale in Calabria è stato del +13,2%, superando di tre punti percentuali la crescita media italiana.
La mappa dei rincari: Crotone “Maglia Nera”
L’analisi provinciale restituisce un quadro di profonde disuguaglianze interne, dove alcune zone della regione sembrano essere entrate in una spirale di costi fuori controllo:
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Crotone: È la provincia più cara in assoluto con una media di 721,16 € e un aumento monstre del +15,5%.
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Reggio Calabria: Registra l’impennata più violenta sul territorio regionale, con un balzo del +16,7% che porta il premio a 588,73 €.
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Vibo Valentia: Supera ampiamente la media nazionale fermandosi a 609,11 € (+10,8%).
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Catanzaro: Si conferma l’oasi (relativamente) felice con 478,68 €, l’unica provincia sotto la media italiana nonostante un aumento del +7,9%.
Garanzie accessorie: un lusso necessario?
Oltre alla polizza base, i calabresi cercano di tutelarsi come possono. Quasi il 40% dei consumatori aggiunge l’Assistenza Stradale (costo medio 23,36 €), mentre la garanzia Furto e Incendio, nonostante un prezzo proibitivo di 133,55 €, viene scelta da quasi 13 automobilisti su 100.
Il commento: “Dopo una breve tregua, febbraio segna un nuovo ciclo al rialzo,” spiega Emanuele Anzaghi, AD di Segugio.it Broker. Una tendenza che in Calabria non sembra conoscere sosta, penalizzando una popolazione automobilistica composta per oltre il 59% da guidatori over 45.



