Le immagini che arrivano in queste ore sembrano un tragico déjà-vu. Strade trasformate in fiumi di fango, auto sommerse e case isolate: lo scenario che sta colpendo Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Crosia e Corigliano-Rossano è drammaticamente simile a quello che, solo lo scorso febbraio, ha messo in ginocchio l’intera area della Sibaritide.
Il fango bussa ancora alla porta
La foto parla chiaro: l’acqua ha invaso i cortili e i piani terra delle abitazioni, bloccando i residenti e distruggendo, ancora una volta, i sacrifici di una vita. Nonostante gli sforzi di pulizia e ripristino dei mesi scorsi, il territorio si scopre nuovamente fragile di fronte alla violenza delle precipitazioni. La sensazione tra i cittadini è di un ritorno al passato, un circolo vizioso di emergenze che non sembra avere fine.
L’allarme dell’O.d.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”
A monitorare con estrema preoccupazione la situazione è l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, che attraverso i propri canali social ha lanciato un appello urgente.
“Si segnalano gravi disagi e criticità pericolose sull’intera Statale 106 nell’area Jonica cosentina. La sede stradale è compromessa in più punti da allagamenti e detriti.”
L’associazione invita tutta la popolazione alla massima prudenza. Il messaggio è perentorio: limitare ogni spostamento se non strettamente necessario. La visibilità è ridotta e il rischio di acquaplaning o di rimanere intrappolati in tratti allagati è altissimo.
Monitoraggio costante
Al momento le squadre di soccorso e i tecnici sono mobilitati per gestire le emergenze più critiche, mentre si attende che l’intensità della pioggia diminuisca per poter fare una prima conta dei danni, che si preannunciano già ingenti per l’intero comparto abitativo e commerciale della zona.



