A distanza di anni dalla scomparsa della celebre artista, avvenuta il 5 luglio 2021, emerge un dettaglio finora rimasto riservato sulla vita privata di Raffaella Carrà.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la regina della televisione italiana aveva un figlio adottivo, Gian Luca Pelloni Bulzoni, il quale risulta essere l’erede legittimo del patrimonio, dei diritti d’immagine e dei diritti d’autore delle sue opere.
Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 e residente a Roma, è il titolare della “Arcoiris edizioni musicali”. Già noto per essere stato il segretario personale e manager della Carrà, è sempre stato considerato una delle figure più vicine all’artista, insieme ai nipoti Matteo e Federica, figli del fratello di Raffaella prematuramente scomparso.
L’origine della rivelazione e il contenzioso giudiziario
La notizia dell’adozione è emersa in modo fortuito a causa di una battaglia legale riguardante il musical teatrale “Ballo ballo”. Pelloni Bulzoni aveva infatti richiesto al Tribunale di Roma un’inibitoria per bloccare la realizzazione e la pubblicizzazione dello spettacolo, lamentando l’assenza del proprio consenso.
Nelle carte depositate presso il tribunale capitolino, la richiesta veniva avanzata proprio in qualità di erede di Raffaella Carrà e titolare dei diritti esclusivi sul nome, sulla voce e sull’immagine della showgirl, nonché dei diritti morali e di utilizzazione delle sue opere d’ingegno. La giudice Laura Centofanti non ha tuttavia concesso l’inibitoria, poiché le 36 rappresentazioni del musical si erano già concluse e non ne risultavano altre in programma. Per ottenere eventuali risarcimenti, l’erede dovrà ora proseguire l’azione legale nel processo di merito.
La nascita della Fondazione Raffaella Carrà
In merito alla diffusione di queste informazioni, l’ufficio stampa della Fondazione Raffaella Carrà ha rilasciato una nota ufficiale per chiarire le motivazioni dietro la scelta dell’artista. La decisione di adottare Gian Luca Pelloni Bulzoni sarebbe stata dettata dalla volontà di garantire continuità alle attività benefiche e ai progetti di solidarietà che la Carrà aveva a cuore.
«La scelta della sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care», precisa il comunicato. Pelloni Bulzoni ha già dato seguito a questo mandato istituendo formalmente la Fondazione, attraverso la quale patrocina anche eventi culturali e musicali volti a onorare la memoria dell’artista.



