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Fede e arte a Catanzaro: restaurati gli storici arredi della Madonna del Carmine

La comunità di Catanzaro ha riaccolto con profonda commozione gli storici arredi sacri del simulacro della Madonna del Carmine.

Il ritorno dei preziosi manufatti nella chiesa dedicata alla Vergine segna la conclusione di un accurato intervento di restauro conservativo, restituendo alla venerazione popolare elementi di altissimo valore artistico e spirituale. L’operazione non è stata soltanto un recupero tecnico, ma un atto di devozione collettiva volto a preservare una tradizione che unisce da secoli intere generazioni di fedeli.

Il sostegno della comunità e delle istituzioni

La realizzazione del progetto è stata resa possibile da una sinergia tra la generosità dei devoti e l’impegno istituzionale. La raccolta fondi, promossa con determinazione dall’Arciconfraternita, ha trovato il sostegno fondamentale della Fondazione Carical e della Fondazione Banco di Napoli. Grazie a questa collaborazione, è stato possibile affidare le delicate operazioni a professionisti del settore, operanti sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone.

Nello specifico, il restauro degli argenti è stato curato dalla ditta Adduci Restauri di Antonio Adduci, con sede a Grisolia, mentre la parte tessile e gli abiti sono stati rigenerati dalla competenza della dottoressa Simonetta Portalupi.

Il completamento di un percorso devozionale

La cerimonia di riconsegna, presieduta dal parroco don Marcello Froiio, ha visto una partecipazione corale della parrocchia e dell’Arciconfraternita Maria SS.ma del Carmine, guidata dal priore Antonio Ambriani. Il momento ha sancito la fine di un percorso iniziato lo scorso anno, quando erano già stati recuperati lo stellario, le corone e la mezzaluna in argento.

“Con questo intervento si completa l’intero restauro della statua della Madonna: a luglio dello scorso anno erano già state restaurate le parti in argento, ovvero lo stellario, le corone e la mezzaluna, restituendo splendore e dignità a questi preziosi elementi. Grazie al lavoro attento, competente e appassionato di ciascuno, oggi possiamo ammirare una statua nuovamente valorizzata nella sua bellezza e nella sua storia, segno vivo della nostra devozione”, ha dichiarato don Marcello Froiio durante la celebrazione.

L’opera conclusa rimane come segno tangibile del legame indissolubile tra la città e la figura della Vergine del Carmine, riferimento costante nel cammino di fede della comunità locale.