L’aggiudicazione del ramo d’azienda dedicato al trasporto pubblico locale della società Amaco è stata formalizzata in favore del Consorzio Autolinee TPL S. r. l. per un valore complessivo di 2,1 milioni di euro.
La notizia emerge dalla comunicazione ufficiale firmata dal curatore nell’ambito della procedura di liquidazione giudiziale numero 30/2023, pendente presso la sezione fallimentare del Tribunale di Cosenza.
L’atto, indirizzato al giudice delegato, al comitato dei creditori, alla Regione Calabria e al Comune di Cosenza, oltre che alle sigle sindacali e alla società consortile Co. Me. Tra. , specifica che la vendita include non solo le attività del servizio di trasporto, ma anche la quota di partecipazione che Amaco deteneva all’interno della medesima compagine consortile.
I dettagli dell’operazione e la documentazione
Il curatore Fernando Caldiero ha confermato che le operazioni di vendita sono state portate a termine secondo le scadenze previste. Già con una comunicazione dello scorso 16 febbraio era stato anticipato l’avviso datato 16 marzo 2026, segnando la conclusione della procedura competitiva.
Al momento, l’intera documentazione tecnica relativa al passaggio di proprietà è stata depositata nel fascicolo informatico della procedura. L’accesso a tali atti rimane riservato esclusivamente alle figure istituzionali e alle parti direttamente coinvolte, ovvero il giudice delegato, l’aggiudicatario e il comitato dei creditori.
La posizione della Filt Cgil e le preoccupazioni occupazionali
Nonostante la conclusione formale dell’iter, l’operazione ha sollevato forti critiche da parte dei rappresentanti dei lavoratori. La principale criticità sollevata riguarda la tenuta dei livelli occupazionali, poiché l’offerta presentata dal Consorzio Autolinee non prevederebbe il passaggio di tutti i dipendenti attualmente in organico.
“Abbiamo ricevuto oggi la comunicazione della vendita. Non possiamo essere d’accordo se non per il fatto che sia certo che ne deriverà una diminuzione di personale”, ha dichiarato Fabio Ponte della Filt Cgil. Il rappresentante sindacale ha evidenziato come la proposta di acquisto sia stata formulata per un numero compreso tra le 90 e le 95 unità, a fronte di un totale di 111 dipendenti. “Come sindacati non possiamo avallare l’operazione perché implica riduzione del personale”, ha ribadito Ponte.
Le richieste alle istituzioni
Il sindacato ha inoltre richiamato le precedenti rassicurazioni fornite dagli enti locali e dalla società titolare del chilometraggio. Secondo quanto riferito dalla Filt Cgil, in passato erano state fornite garanzie sulla non vendibilità del servizio di trasporto pubblico di Cosenza, citando posizioni espresse sia dalla Regione Calabria sia dal consorzio Cometra.
“Adesso noi vorremmo chiamare entrambi a responsabilità perché hanno sempre sostenuto che il trasporto pubblico locale di Cosenza non poteva essere venduto e che non era nella disponibilità di Amaco. Esistono dichiarazioni ufficiali e verbali a riguardo”, ha aggiunto Fabio Ponte. L’auspicio espresso dalle organizzazioni dei lavoratori è che le autorità competenti intervengano attraverso i canali legali, valutando il ricorso nei 35 giorni previsti dalla normativa vigente.



