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“Borghi di Calabria in ascolto”: a Catanzaro presentata l’agenda per il rilancio dei territori

Si è svolta il 20 marzo 2026, presso la Cittadella Regionale di Catanzaro, la conferenza stampa di presentazione del convegno nazionale “Borghi di Calabria in Ascolto – Dialoghi per una nuova agenda territoriale”.

L’incontro ha ufficializzato i contenuti di un Manifesto d’azione siglato da 26 Comuni calabresi e dal G.A.L. Serre Calabresi, tutti parte dell’associazione “Borghi da Ri..vivere”. L’obiettivo centrale è trasformare le istanze dei piccoli centri in una piattaforma politica strutturata da presentare a Roma, presso il Senato della Repubblica, il prossimo 1 aprile.

La moderazione della conferenza è stata affidata a Mariangela Petruzzelli, giornalista e autrice Rai, mentre i saluti istituzionali sono giunti dalla Senatrice Clotilde Minasi e dall’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Il dibattito ha messo in luce la necessità di superare interventi frammentari per adottare una visione d’insieme che includa welfare di prossimità, digitalizzazione, politiche giovanili e turismo di ritorno.

La voce delle istituzioni e del territorio

Nel suo messaggio, la senatrice Clotilde Minasi ha sottolineato come i borghi non siano realtà periferiche ma componenti essenziali dell’identità nazionale:

“I borghi della Calabria chiedono ascolto, ma chiedono anche strumenti, programmazione e una strategia capace di tenere insieme infrastrutture, servizi, identità, sviluppo locale e qualità della vita.”

L’assessore Gianluca Gallo ha ricordato l’impegno della Regione Calabria attraverso misure concrete come “Abita i borghi montani”, iniziativa che offre agevolazioni a chi sceglie di trasferirsi in comuni con meno di 3.000 abitanti, coinvolgendo già circa 200 nuovi residenti tra pensionati e nomadi digitali.

Giovanni Renda, presidente dell’associazione “Borghi da Ri..vivere”, ha chiarito la scelta strategica della sede romana:

“Scegliere di essere presenti a Roma significa portare la voce dei borghi nel cuore delle istituzioni, chiedendo politiche strutturali e non interventi episodici. I borghi non vogliono contributi occasionali, ma programmi integrati, visione, continuità.”

Testimonianze e prospettive di sviluppo

La conferenza ha ospitato interventi di amministratori e professionisti. Miriam Pugliese, fondatrice della cooperativa “Nido di seta”, ha portato l’esempio di San Floro come modello di impresa giovanile capace di restare e produrre valore sul territorio. I sindaci di Scigliano, San Sostene e Amaroni hanno invece focalizzato l’attenzione su burocrazia, infrastrutture e potenziamento della sanità locale.

Contributi tecnici sono giunti anche da esperti come Salvatore Taverna, focalizzato sul risanamento delle imprese agricole, e Raffaele Vitagliano, che ha illustrato le potenzialità della telemedicina per le aree interne. Stefano Gagliardi ha infine lanciato un appello per la creazione di un’“infrastruttura del talento” che permetta ai giovani creativi di tornare e investire nelle proprie radici.

Il programma del convegno in Senato

Il meeting del 1 aprile a Roma si articolerà in quattro sessioni tematiche:

  1. Connessioni tra Borghi: focus su mobilità, accessibilità digitale e telemedicina.

  2. Cultura, Impresa e Nuove Generazioni: strategie per il ripopolamento e l’internazionalizzazione.

  3. Welfare dei Borghi e Reti Istituzionali: servizi essenziali, istruzione e il ruolo del credito sul territorio.

  4. Tavoli Concertativi e Coesione Territoriale: modelli sostenibili per generare occupazione nelle aree fragili.

I lavori si concluderanno con la definizione di linee operative per trasformare il Manifesto di Squillace in una proposta politica nazionale, con l’auspicio di attivare tavoli tecnici permanenti tra i comuni e il governo centrale.