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L’ultimo saluto a Umberto Bossi: Pontida si stringe attorno al Senatùr

Il ritorno nel luogo del “Giuramento”

Oggi, domenica 22 marzo 2026, l’Abbazia di San Giacomo Maggiore a Pontida è diventata il cuore pulsante del cordoglio leghista. Alle ore 12:00 hanno avuto inizio i funerali di Umberto Bossi, il fondatore del Carroccio scomparso giovedì scorso a 84 anni. La scelta di Pontida, simbolo storico del movimento, è stata fortemente voluta dalla famiglia per permettere al “popolo della Padania” di salutare il suo leader a pochi metri dal celebre pratone dei raduni. La cerimonia, celebrata dall’Abate del monastero, si sta svolgendo in un clima di profonda sobrietà, senza cerimoniali di Stato né interventi politici sul sagrato, come richiesto dai familiari.

La famiglia e le cariche dello Stato

All’interno dell’abbazia, che può ospitare solo 400 persone, i posti sono stati riservati prioritariamente ai familiari più stretti: la prima moglie Gigliola Guidali, la seconda moglie Manuela Marrone e i figli Riccardo, Renzo, Roberto Libertà e Sirio. Presenti per l’estremo saluto le massime cariche istituzionali, tra cui la Premier Giorgia Meloni, i Presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, e i Vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Tra i banchi siedono anche i ministri Giancarlo Giorgetti, che ha curato personalmente l’organizzazione delle esequie, e Roberto Calderoli, storici compagni di strada del Senatùr.

L’abbraccio del popolo leghista

All’esterno, la piazza del Giuramento è gremita di militanti giunti da tutto il Nord fin dalle prime ore del mattino. Tra bandiere con il Leone di San Marco, fazzoletti verdi e il Sole delle Alpi, centinaia di persone seguono il rito attraverso un maxischermo allestito per l’occasione. L’atmosfera è carica di commozione; molti militanti storici, come Mario Borghezio, sono accorsi per un ultimo omaggio all’uomo che ha segnato la politica italiana della Seconda Repubblica. La sicurezza è garantita da un imponente schieramento di forze dell’ordine e dai volontari della Lega che presidiano le transenne.

L’addio sulle note del “Va’ pensiero”

Il momento più toccante della funzione è previsto per l’uscita del feretro: come da tradizione del movimento fin dagli anni ’90, un coro di Alpini intonerà il “Va’ pensiero” dal Nabucco di Giuseppe Verdi. Sarà questo l’ultimo atto simbolico prima che la salma lasci definitivamente Pontida. Per chi non ha potuto raggiungere il borgo bergamasco, la cerimonia è trasmessa in diretta streaming, mentre mercoledì 25 marzo è già stata programmata una commemorazione ufficiale nell’Aula di Montecitorio per rendere onore alla figura del Senatùr nei palazzi della politica romana.