HomeAttualitàSolidarietà e speranza per la Sibaritide...

Solidarietà e speranza per la Sibaritide dopo l’alluvione: il dialogo tra monsignor Savino e papa Leone XIV

La drammatica situazione vissuta dalla comunità della Sibaritide, colpita duramente dalle recenti esondazioni del fiume Crati, è giunta al cuore del Vaticano.

Attraverso una comunicazione diffusa da don Giuseppe Cascardi, è stato reso noto il contenuto della lettera che il vicepresidente della CEI, monsignor Francesco Savino, ha indirizzato a papa Leone XIV per dare voce al dolore di un territorio profondamente segnato dall’emergenza.

Il quadro dell’emergenza e l’appello del presule

Nel documento inviato al pontefice, monsignor Savino offre una descrizione dettagliata dei danni provocati dal fango e dall’acqua, che hanno travolto in particolare l’area di Sibari. Sono oltre 600 i nuclei familiari coinvolti, molti dei quali hanno visto le proprie abitazioni sommerse, perdendo beni essenziali e trovandosi nell’impossibilità di rientrare nelle proprie case.

Il sistema produttivo locale, pilastro economico della zona, registra perdite ingenti. Il comparto agricolo appare quello più compromesso: colture distrutte, serre devastate e strutture aziendali invase dai detriti rappresentano una ferita profonda per un’economia già caratterizzata da elementi di fragilità. Monsignor Savino ha chiesto al Santo Padre una preghiera particolare per queste realtà, definendola un segno dell’abbraccio paterno del Successore di Pietro verso le famiglie e le imprese colpite.

L’impegno della Caritas e la risposta del pontefice

La lettera sottolinea inoltre l’infaticabile lavoro della Caritas diocesana, guidata da don Giuseppe Cascardi. In stretta sinergia con le istituzioni e la Protezione Civile, sono stati attivati centri di distribuzione per i beni di prima necessità e una raccolta fondi straordinaria dedicata alla ricostruzione. Accanto agli aiuti materiali, la Chiesa locale ha avviato un servizio di supporto psicologico e di ascolto, riconoscendo che le ferite lasciate dall’alluvione colpiscono anche la dimensione interiore delle persone.

A testimonianza della coesione ecclesiale, è intervenuta anche Caritas Italiana con la presenza del delegato nazionale per le emergenze. La risposta di papa Leone XIV non si è fatta attendere: attraverso la Segreteria particolare, il pontefice ha espresso gratitudine per la comunicazione ricevuta, assicurando la propria vicinanza spirituale e impartendo la Benedizione Apostolica a quanti soffrono e ai volontari, descritti dal vescovo come gli angeli della comunità.