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Schiavonea, minaccia e lancia un masso contro i poliziotti: arrestato extracomunitario

Il personale della Polizia di Stato appartenente alla Squadra Volante del Commissariato di Corigliano Rossano ha tratto in arresto un uomo di 30 anni, cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, responsabile di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

L’episodio si è verificato nella serata del 21 marzo nell’area urbana di Corigliano, a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112 per un diverbio scaturito presso un’attività commerciale.

La dinamica dell’intervento a Schiavonea

L’intervento dei poliziotti è scattato dopo che l’uomo era stato segnalato presso un supermercato nella frazione di Schiavonea. Secondo quanto ricostruito, il trentenne avrebbe inizialmente sottratto alcuni beni non di prima necessità, nello specifico bevande alcoliche. Dopo essere stato individuato dal personale di vigilanza, l’uomo aveva riconsegnato la merce spontaneamente, allontanandosi dall’esercizio senza che i titolari sporgessero denuncia per il furto. Tuttavia, poco tempo dopo, il soggetto si è ripresentato nello stesso luogo con atteggiamento molesto, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

L’aggressione agli agenti e il ferimento

Al loro arrivo nel parcheggio antistante il supermercato, gli agenti della Volante hanno individuato l’uomo in stato di forte agitazione. Alla vista della Polizia, il trentenne è andato in escandescenza, proferendo minacce di morte verso gli operatori. Nel corso delle fasi di identificazione, la situazione è degenerata quando l’individuo ha afferrato un masso in calcestruzzo, scagliandolo con violenza contro i poliziotti e colpendo uno degli agenti a una mano.

Nonostante la resistenza e le continue aggressioni verbali, tra cui frasi come “vi ammazzo siete delle merde, voi polizia fate schifo, vi taglio la gola”, i poliziotti sono riusciti a contenere l’uomo e a condurlo negli uffici del Commissariato. Gli accertamenti fotosegnaletici hanno successivamente confermato la posizione irregolare del soggetto sul territorio nazionale.

Le determinazioni dell’autorità giudiziaria e l’espulsione

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale locale. In data 23 marzo 2026, il Giudice del Tribunale di Castrovillari ha convalidato l’arresto durante il giudizio direttissimo. Su richiesta delle parti, è stata applicata una pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale.

A seguito della rimessa in libertà, nei confronti del trentenne è stato emesso un ordine di espulsione dal territorio nazionale da parte del Questore di Cosenza, con l’obbligo di lasciare il Paese entro 7 giorni.