La gestione della crisi Amaco continua a sollevare forti critiche e interrogativi sulla trasparenza delle operazioni che stanno coinvolgendo la storica azienda di trasporto pubblico cosentina.
Massimiliano Ianni, Segretario Generale della Cgil Cosenza, ha espresso una posizione netta riguardo a quello che definisce un inaccettabile rimpallo di responsabilità tra i diversi livelli istituzionali, sottolineando come l’attuale situazione sembri priva di colpevoli ufficiali mentre a subire le conseguenze dirette sono unicamente le lavoratrici e i lavoratori.
Le richieste concrete alla Regione e al consorzio Cometra
Secondo l’analisi del sindacato, non è più il tempo dei proclami mediatici ma quello di azioni amministrative tangibili per salvaguardare i livelli occupazionali. La Cgil punta il dito contro l’assessore regionale Gallo e il consorzio Cometra, chiedendo il ritiro immediato dei chilometri per dare un segnale di coerenza e responsabilità. La mancanza di scelte chiare viene interpretata come una forma di propaganda che non offre garanzie a chi rischia di perdere il proprio sostentamento.
Il sospetto di un’operazione a favore dei privati
Il cuore della protesta sindacale risiede nella dinamica della cessione aziendale. I numeri evidenziati dalla Cgil descrivono un’operazione finanziaria che suscita perplessità: Amaco, valutata inizialmente circa 4,5 milioni di euro, sarebbe stata ceduta per una cifra pari a 2,1 milioni di euro. Questa differenza di valore impone, secondo Ianni, risposte puntuali e trasparenti. Il sospetto avanzato è che la vicenda non sia frutto di una casualità ma che sia stata pianificata per favorire interessi privati a scapito della tenuta del servizio pubblico e della stabilità lavorativa nel territorio.
L’allarme occupazionale e il ruolo del Comune di Cosenza
Le previsioni sul fronte dell’impiego sono ritenute drammatiche. Si stima che nell’immediato almeno 10 o 15 dipendenti perderanno il posto, con il timore concreto che la platea degli esuberi possa allargarsi nei mesi a venire. In questo scenario, viene sollecitato un intervento deciso da parte del Comune di Cosenza, affinché pretenda chiarezza sull’intera vendita e spinga la Regione Calabria verso l’apertura urgente di un tavolo di confronto. La tutela del trasporto pubblico locale e il futuro delle famiglie coinvolte rimangono le priorità su cui la Cgil promette di continuare la propria battaglia.



