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Cassano, sospensione pagamento Tari e servizio idrico per le aree colpite dall’alluvione

Il Comune di Cassano All’Ionio ha adottato misure urgenti a sostegno dei cittadini e delle imprese danneggiate dall’esondazione del fiume Crati e dalle precipitazioni cicloniche avvenute nel mese di febbraio 2026.

La Giunta comunale, su proposta del sindaco Gianpaolo Iacobini e del vicesindaco con delega al Bilancio Giuseppe La Regina, ha approvato la sospensione dei pagamenti della Tari e del canone idrico fino al 30 giugno 2026 per le utenze situate nelle zone colpite.

I dettagli della misura e le aree interessate

Il provvedimento nasce dalla necessità di far fronte ai gravi danni subiti da fabbricati, impianti e infrastrutture, che hanno compromesso la capacità finanziaria delle famiglie e delle attività economiche locali.

L’amministrazione ha dato mandato al Settore Entrate di bloccare i termini di pagamento degli avvisi relativi alla riscossione ordinaria per i soggetti residenti o aventi sede operativa nelle contrade Lattughelle, Casa Bianca, Casone, Piano Scafo e Laghi di Sibari. La sospensione riguarda anche via Luigi Praino e i vicoli collegati nel centro di Cassano, area interessata da una caduta massi provocata dalle piogge eccezionali.

Stop alla riscossione coattiva fino a settembre

Oltre alla proroga per i pagamenti ordinari, l’ente ha disposto un ulteriore intervento straordinario riguardante la riscossione coattiva affidata alla Sogert. Per i contribuenti delle zone alluvionate, ogni attività di recupero crediti è sospesa con effetto immediato.

I termini di scadenza indicati nei solleciti di pagamento sono prorogati fino al 30 settembre 2026. Durante questo periodo non verranno applicati interessi di mora né sanzioni per il ritardo. La misura include anche la sospensione delle rate relative ai piani di rateizzazione già in corso per i tributi e i canoni comunali riferiti agli immobili situati nelle aree colpite.