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Terreni incolti e rischi per la salute, scatta l’ordinanza del Comune di Cassano all’Ionio

L’amministrazione comunale ha varato una stretta decisa sulla manutenzione delle aree verdi e dei lotti privati per garantire il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini.

Attraverso un’ordinanza sindacale, firmata dal primo cittadino di Cassano Gianpaolo Iacobini, viene disposto l’obbligo di intervento per proprietari, conduttori e responsabili di terreni che versano in stato di abbandono. Il provvedimento punta a eradicare i comportamenti omissivi che favoriscono il degrado, con l’obiettivo di riqualificare il territorio e innalzare la qualità della vita sia nelle zone centrali che in quelle periferiche.

La presenza di vegetazione incolta e sterpaglie non rappresenta solo un problema estetico, ma costituisce un pericolo concreto per l’igiene pubblica e la sicurezza. L’ordinanza evidenzia come l’accumulo di vegetazione secca aumenti sensibilmente il rischio di propagazione degli incendi, con potenziali danni a persone e beni. Inoltre, i terreni non curati diventano spesso ricettacolo di rifiuti e favoriscono la proliferazione di insetti nocivi, rettili e roditori, creando criticità sanitarie nelle aree limitrofe alle abitazioni.

Obblighi per i privati e sanzioni in caso di inadempienza

Il provvedimento impone ai soggetti interessati di intervenire a propria cura e spese per rimuovere ogni elemento di pericolo. Tra le operazioni richieste figurano l’estirpazione di cespugli e sterpaglie, il taglio della vegetazione che invade le aree pubbliche e la rimozione di eventuali rifiuti accumulati. Tali interventi sono considerati essenziali anche per garantire la corretta funzionalità dei canali di scolo, evitando ristagni d’acqua o tracimazioni, e per assicurare la piena visibilità della segnaletica stradale e della pubblica illuminazione, spesso compromessa da rami e arbusti sporgenti.

Per chi non si adeguerà alle disposizioni sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 25 a 500 euro. In caso di mancato intervento dopo la contestazione, i responsabili avranno dieci giorni di tempo per rimediare, trascorsi i quali l’ente comunale potrà procedere all’esecuzione d’ufficio dei lavori, addebitando integralmente i costi ai proprietari inadempienti. La vigilanza sul rispetto dell’ordinanza è affidata alla Polizia Locale e alle forze dell’ordine, che monitoreranno il territorio per assicurare l’efficacia delle nuove misure.