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Carcere di Paola, protesta della Polizia penitenziaria: “Situazione fuori controllo”

La situazione presso la Casa circondariale di Paola attira l’attenzione della politica regionale a seguito delle recenti mobilitazioni sindacali. Il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio De Caprio, ha preso posizione in merito alle criticità sollevate dalle sigle CISL FNS e SAPPe, manifestando il proprio sostegno agli operatori della struttura.

L’adesione massiccia allo stato di agitazione

La protesta, iniziata il 25 marzo 2026, ha visto il personale della Polizia Penitenziaria e i dipendenti civili astenersi dalla mensa di servizio. I dati relativi alla partecipazione confermano la profondità del malessere interno: l’adesione tra gli agenti ha raggiunto circa il 90%, con una risposta quasi totale anche da parte del comparto civile. Secondo quanto dichiarato dalle organizzazioni sindacali, tale compattezza nasce dalla “gravità delle problematiche interne, figlie di lacune divenute ormai insostenibili e non conformi alle necessità locali”. L’obiettivo della mobilitazione è sollecitare un rimedio urgente a questioni esposte da tempo e rimaste finora irrisolte.

Il richiamo al dialogo e alle carenze strutturali

Il consigliere De Caprio ha sottolineato come il contesto penitenziario sia storicamente gravato da una carenza di risorse e dalla complessa gestione di detenuti problematici. In questo scenario, l’esponente politico ritiene non più sostenibile un ulteriore carico di tensione sulle spalle degli operatori.

“Piena vicinanza e solidarietà alle sigle sindacali e a tutto il personale”, ha affermato De Caprio, riconoscendo le difficili condizioni operative che minano la serenità lavorativa all’interno dell’istituto. Il consigliere ha concluso rivolgendo un invito esplicito alla Direzione della struttura affinché venga avviato un percorso di confronto basato su ascolto ed empatia, con l’auspicio che si giunga a una risoluzione rapida delle problematiche denunciate.