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Infarto in corsia a Paola, il primario di ortopedia trasferito all’Annunziata di Cosenza

Un grave episodio ha colpito il mondo sanitario della Calabria durante lo svolgimento delle attività cliniche presso l’ospedale San Francesco di Paola.

Il dottore Massimo Candela, direttore della unità operativa complessa di ortopedia dello spoke Paola-Cetraro, è stato colto da un infarto mentre si trovava in servizio. La criticità della situazione ha richiesto una mobilitazione immediata all’interno del presidio ospedaliero, dove i colleghi del pronto soccorso e del reparto di cardiologia sono intervenuti tempestivamente per prestare le prime cure necessarie.

Grazie alla prontezza dell’intervento, è stato possibile stabilizzare il primario direttamente sul posto, condizione fondamentale per procedere con il successivo trasferimento d’urgenza.

Il ricovero e l’intervento chirurgico a Cosenza

Dopo le prime manovre di soccorso a Paola, il medico è stato trasportato presso l’ospedale Annunziata di Cosenza. Attualmente il dottore Candela si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva, sotto costante monitoraggio da parte dell’equipe medica.

Per trattare l’evento acuto e stabilizzare definitivamente le funzioni cardiache, i sanitari hanno proceduto all’applicazione di due stent. La velocità d’azione tra la diagnosi iniziale e l’intervento specialistico a Cosenza è risultata determinante per la sicurezza del professionista, noto anche per il suo impegno come membro della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia.

I successi del reparto e il riconoscimento di Agenas

L’episodio ha destato profonda preoccupazione anche a causa del ruolo centrale ricoperto dal dottore Candela nella gestione di un reparto considerato un’eccellenza della sanità regionale. Sotto la sua direzione, l’unità operativa ortopedica di Paola ha recentemente ottenuto una prestigiosa valutazione da parte di Agenas.

L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari ha infatti inserito la struttura nella top ten nazionale per quanto riguarda il trattamento delle fratture di femore nei pazienti anziani. I dati confermano che nel 94% dei casi l’intervento viene eseguito entro 48 ore, un parametro di efficienza che colloca lo spoke calabrese ai vertici del sistema sanitario italiano, dimostrando l’alto livello di competenza e organizzazione del personale impegnato nel pronto intervento ortopedico.