Il cantiere del nuovo ospedale di Vibo Valentia non rappresenta più soltanto una promessa burocratica, ma si sta trasformando in una realtà visibile grazie al lavoro incessante dei macchinari e degli operai.
Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha effettuato un sopralluogo nell’area dei lavori per verificare personalmente lo stato di avanzamento dell’infrastruttura. Attraverso un video diffuso sui canali social, il governatore ha manifestato la propria determinazione nel concludere un’opera attesa dal territorio per decenni e spesso rallentata da complesse fasi preliminari e polemiche sui ritardi.
Cronoprogramma e obiettivi del cantiere
Durante la visita, Occhiuto ha delineato i prossimi passaggi tecnici che caratterizzeranno lo sviluppo del polo sanitario. L’obiettivo immediato è il completamento della scocca esterna dell’edificio, con un ritmo di lavoro che dovrebbe portare a risultati evidenti entro pochi mesi. La struttura sta superando la fase delle fondamenta per assumere la fisionomia definitiva, segno di un cambio di passo nella gestione del progetto.
“Entro fine anno saranno completate le pareti e installati gli infissi. Sembrava impossibile realizzare questo ospedale, e invece sta crescendo rapidamente giorno dopo giorno”, ha dichiarato il presidente della Regione, evidenziando la rapidità con cui il cantiere sta procedendo verso i prossimi traguardi prefissati.
L’impegno per l’edilizia sanitaria calabrese
Il governatore ha mostrato i segni tangibili del sopralluogo, ribadendo come la concretezza dei lavori sia la priorità dell’agenda amministrativa regionale. “Sono testardo. Anche il nuovo ospedale di Vibo si sta realizzando”, ha affermato Occhiuto, sottolineando come la presenza costante sul campo serva a garantire il rispetto dei tempi previsti.
Le calzature segnate dal terreno del cantiere sono diventate, nel racconto del governatore, un simbolo dell’impegno diretto: “Adesso ho una riunione a Catanzaro, ci andrò così, ma non fa niente: è fango che produce”. Con questa immagine, la presidenza ha voluto rispondere ai dubbi storici legati alla realizzazione dell’opera, ponendo l’accento sulla produzione di risultati reali per la sanità vibonese.



