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Incendio a Rende centro storico: il Comune chiarisce, “Terreni privati, noi estranei alle colpe”

Grande spavento ieri nel centro storico di Rende, dove un violento incendio ha lambito alcune abitazioni. Le fiamme alte hanno scatenato il panico tra i residenti e, come spesso accade in queste situazioni, la rabbia si è riversata immediatamente sui social network, con duri attacchi indirizzati all’amministrazione comunale.

Tuttavia, i fatti dicono altro: il Comune non ha responsabilità dirette sull’area colpita. L’amministrazione ha infatti precisato che i terreni situati sotto il Convento delle Clarisse, da dove sono partite le fiamme, sono interamente di proprietà privata.

L’ordinanza sindacale e i controlli in corso

Per prevenire simili emergenze, il Sindaco Sandro Principe aveva già emanato lo scorso 9 giugno l’Ordinanza n. 151, che obbliga tassativamente i privati a provvedere alla pulizia e alla manutenzione dei propri terreni.

A seguito del rogo, la macchina comunale si è attivata per fare luce sulle responsabilità:

  • Verifiche sui privati: Gli uffici competenti stanno effettuando i rilievi per individuare i proprietari che hanno ignorato l’ordinanza. I nodi verranno al pettine e le violazioni saranno trasmesse alle autorità giudiziarie.

  • Interventi sulle aree pubbliche: Parallelamente, è stato dato mandato a Rende Servizi di accelerare le operazioni di pulizia sui terreni comunali, dando priorità assoluta alle zone più esposte al rischio roghi.

Il sospetto del dolo

Se da un lato il clima torrido e le temperature record di questi giorni creano condizioni favorevoli all’autocombustione, l’amministrazione non nasconde i forti sospetti sulla natura del disastro. Le statistiche parlano chiaro: la stragrande maggioranza di questi roghi è di origine dolosa.

Mentre si contano i danni e si tira un sospiro di sollievo per l’incolumità dei cittadini, la caccia ai responsabili – sia tra i piromani che tra i proprietari terrieri negligenti – è ufficialmente aperta.