L’emergenza prezzi alla pompa si estende a macchia d’olio su gran parte del territorio nazionale. Secondo le ultime rilevazioni diffuse dall’Unione Nazionale Consumatori, la soglia psicologica dei 2,1 euro al litro per il gasolio è stata ormai superata non solo a Bolzano e in Friuli Venezia Giulia, ma anche in Calabria, Liguria, Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta, Basilicata e nella Provincia Autonoma di Trento. Leggermente più staccato il Piemonte, che si attesta sulla quota fissa di 2,1 euro.
La situazione in autostrada e le classifiche regionali
Paradossalmente, le tratte autostradali mostrano una contrazione dei listini grazie all’intesa siglata tra Mit e Aiscat: in questi tratti i costi del diesel risultano di poco superiori a quelli registrati nel bolzanino.
Analizzando la classifica del “caro-diesel”, dopo il record delle autostrade (dove la media tocca i 2,137 euro), la maglia nera spetta alla Provincia di Bolzano con 2,134 euro. Seguono a breve distanza la Calabria (2,116 euro) e il Friuli (2,113 euro).
Il triste primato della Calabria e i dati sulla benzina
È proprio la Calabria a registrare il balzo in avanti più pesante nelle ultime 24 ore: per gli automobilisti calabresi, un pieno da 50 litri costa oggi ben 2,10 euro in più rispetto a ieri.
Per quanto riguarda invece la benzina, la vetta dei rincari rimane saldamente occupata da Bolzano, seguita nell’ordine da Basilicata e Calabria, confermando una tendenza al rialzo che non accenna a fermarsi in tutto il Sud e nelle aree alpine.



