Importante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Castrovillari che, a seguito di mirate attività investigative, sono riusciti a recuperare parte del materiale didattico sottratto all’Istituto Professionale IPSIA “L. Da Vinci”. Per i fatti è stato denunciato un uomo di 30 anni, residente a Castrovillari, con l’accusa di ricettazione.
Le indagini e il blitz a Morano Calabro
L’inchiesta è scattata subito dopo le incursioni notturne avvenute nei primi mesi del 2025, durante le quali ignoti si erano introdotti nel plesso scolastico asportando diverse apparecchiature digitali, tra cui numerosi computer portatili destinati alla didattica degli studenti.
I militari dell’Aliquota Operativa hanno concentrato le ricerche sui possibili canali di ricettazione, arrivando a individuare un sospetto movimento di materiale informatico. La svolta è giunta durante una perquisizione eseguita nel comune di Morano Calabro, dove è stata rinvenuta parte della refurtiva. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i dispositivi sarebbero stati ceduti proprio dal trentenne castrovillarese.
Analisi forensi e provvedimenti giudiziari
Fondamentale per la chiusura del cerchio è stata l’attività informativa sul territorio unita a rigorose analisi forensi eseguite sui dispositivi sequestrati. Gli accertamenti tecnici hanno permesso di confermare senza ombra di dubbio l’appartenenza dei computer all’istituto scolastico.
Alla luce del solido quadro probatorio, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari ha emesso a carico dell’uomo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari per il reato di ricettazione (art. 648 c.p.), atto notificato all’indagato dai militari operanti.
Nel rispetto dei diritti dell’indagato, si ricorda che lo stesso è da ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, come previsto dalle garanzie costituzionali e dalle norme vigenti in materia di cronaca giudiziaria.



