HomeCronacaLamezia Terme: salvato un cane prigioniero...

Lamezia Terme: salvato un cane prigioniero di una trappola per cinghiali

Un’operazione di soccorso complessa ha avuto luogo nelle zone boschive della località Acquadauzano, nel comune di Lamezia Terme.

L’allarme è scattato grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, i quali avevano avvertito lamenti insistenti provenire dalla fitta vegetazione. Gli operatori della Guardia Ecoforestale Nazionale si sono diretti verso un’area caratterizzata da una conformazione del terreno particolarmente difficile e di faticoso accesso.

Dopo una perlustrazione minuziosa, le squadre hanno individuato un cane intrappolato in un dispositivo illegale. Si presume che lo strumento fosse stato posizionato abusivamente per la cattura dei cinghiali, una pratica di bracconaggio che continua a rappresentare una minaccia per l’ecosistema locale.

Le condizioni dell’animale e il salvataggio

Al momento del ritrovamento, l’animale appariva visibilmente provato e in condizioni critiche. Secondo le prime ricostruzioni, il cane sarebbe rimasto bloccato nel congegno per diversi giorni, senza possibilità di liberarsi autonomamente. Lo stato di disidratazione e il forte debilitamento fisico hanno reso l’intervento degli operatori estremamente delicato.

Il personale intervenuto ha agito con la massima cautela per evitare ulteriori traumi fisici al cane durante le operazioni di liberazione dalla trappola. Una volta messo in sicurezza, l’animale è stato trasferito presso una struttura veterinaria per essere sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari necessari e a un costante monitoraggio delle funzioni vitali. Nonostante la gravità della situazione iniziale, la rapidità dei soccorsi lascia aperta la speranza per una sua ripresa.

Il pericolo delle trappole abusive sul territorio

L’episodio di Acquadauzano solleva nuovamente il problema della sicurezza nelle aree boschive e del contrasto al bracconaggio. Questi dispositivi rudimentali e illegali costituiscono un rischio costante non solo per la fauna selvatica, ma anche per gli animali domestici e per gli escursionisti che frequentano i sentieri.

La Guardia Ecoforestale Nazionale ha sottolineato l’importanza di monitorare costantemente il territorio per contrastare ogni forma di attività illecita. La difesa dell’ambiente e della fauna rimane una priorità, supportata dalla collaborazione dei cittadini che, attraverso le segnalazioni, permettono interventi rapidi in situazioni di emergenza e pericolo