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Sosta selvaggia a Portapiana, l’allarme del Comitato: “Sicurezza a rischio e parcheggio inutilizzato”

Il Direttivo del Comitato Tutela e Valorizzazione dell’area collinare a Sud di Cosenza ha richiamato con fermezza l’attenzione dell’Amministrazione comunale e dell’opinione pubblica su una criticità ormai cronica che interessa la zona di Portapiana. Al centro della denuncia vi è la sosta indiscriminata delle autovetture su entrambi i lati della carreggiata, un fenomeno che sta compromettendo la vivibilità e la sicurezza dell’area.

Le criticità legate alla viabilità e alla sicurezza

La massiccia presenza di veicoli, legata in particolare alle attività del Conservatorio “Giacomantonio”, sta generando gravi disagi alla circolazione e alla sicurezza dei pedoni. Il Comitato sottolinea come la sosta selvaggia impedisca il corretto accesso alla storica fontana dello Zumpo, bene identitario della comunità, e crei situazioni di pericolo stradale.

“La sosta selvaggia determina una condizione di grave pericolosità per la circolazione stradale, in particolare in corrispondenza dell’imbocco di via Giovanni Macchione e della successiva curva, dove si registra costantemente il rischio concreto di scontri frontali”, osserva il Comitato. La situazione è ulteriormente aggravata dal mancato rispetto dei divieti di sosta e dalla carenza di controlli o presidi costanti da parte delle autorità competenti.

Il paradosso del parcheggio pronto ma chiuso

L’aspetto più controverso della vicenda riguarda l’esistenza di un’infrastruttura già disponibile ma inutilizzata. Il parcheggio di Portapiana, nonostante i lavori di ristrutturazione siano conclusi, rimane chiuso poiché la sua apertura è vincolata all’attivazione del project financing per la gestione globale dei parcheggi cittadini.

Secondo il Direttivo, questa attesa burocratica non è più sostenibile: “L’attivazione del parcheggio rappresenterebbe una soluzione immediata, concreta e già disponibile, soprattutto se accompagnata da formule di utilizzo agevolato per studenti, personale del Conservatorio e utenti della vicina chiesa di Santa Maria. Non appare più sostenibile che una soluzione già realizzata resti ferma, mentre la viabilità dell’area continua a essere compromessa”.

La richiesta di un intervento tempestivo

La nota del Comitato non vuole essere una sterile polemica, ma un sollecito verso un intervento responsabile. Viene richiesto che anche la zona sud della città riceva la dovuta attenzione nelle priorità amministrative, considerando che le soluzioni al problema sono già tecnicamente pronte.

Con spirito costruttivo, il Comitato “auspica che l’Amministrazione voglia accelerare le procedure necessarie e intervenire con decisione, trasformando una situazione di disagio quotidiano in un’opportunità concreta di miglioramento urbano, restituendo ordine, sicurezza e funzionalità a un’area strategica della città”. L’organizzazione ha confermato la propria disponibilità al confronto istituzionale per giungere a una risoluzione rapida ed efficace nell’interesse dell’intera comunità cosentina.