Lo stadio Nicola Ceravolo si conferma un terreno ostico per chiunque, compresa una formazione attrezzata come il Monza. La sfida inizia sotto i migliori auspici per il Catanzaro, che riesce a sbloccare il risultato dopo pochi minuti di gioco. È Pontisso a trovare la via della rete, portando in vantaggio i padroni di casa e permettendo alle Aquile di gestire il ritmo della gara con personalità.
La manovra del Catanzaro appare fluida fino al minuto 36, momento in cui l’inerzia del match subisce un brusco scossone. Alesi rimedia un cartellino rosso che lascia la squadra in dieci uomini, costringendo la formazione calabrese a un assetto più prudente per contenere la pressione degli ospiti prima dell’intervallo.
Espulsioni a catena e parità numerica ristabilita
La ripresa si apre con un nuovo colpo di scena che riequilibra le forze in campo. Cutrone, già ammonito, riceve il secondo cartellino giallo e finisce anzitempo sotto la doccia, riportando la situazione in una parità numerica che dura però solo una parte del secondo tempo. Nonostante il Monza cerchi di alzare il baricentro, la difesa giallorossa regge l’urto con ordine.
Nel finale di gara, la tensione agonistica sale ulteriormente e la squadra brianzola resta addirittura in nove uomini a causa dell’espulsione diretta comminata a Keita. Con la doppia superiorità numerica e il cronometro che corre verso il triplice fischio, il Catanzaro sembra ormai prossimo a portare a casa tre punti fondamentali contro una delle corazzate del campionato.
Il rigore di Pessina gela il pubblico di casa
Proprio quando la vittoria appare blindata, l’ultimo dei 4 minuti di recupero trasforma l’esito dell’incontro. Un intervento scomposto di Antonini su Petagna all’interno dell’area di rigore spinge il direttore di gara a indicare il dischetto. Dagli undici metri si presenta Pessina, che mantiene la freddezza necessaria per battere il portiere avversario e siglare il definitivo 1-1.
Il pareggio lascia l’amaro in bocca ai sostenitori calabresi per le modalità con cui è maturato, ma conferma la solidità interna di un gruppo capace di lottare alla pari anche in situazioni di emergenza. Per il Monza si tratta di un punto guadagnato con sofferenza in una partita fortemente caratterizzata dagli episodi e dalle decisioni arbitrali.



