La Calabria si conferma protagonista nel panorama vitivinicolo internazionale, ottenendo un risultato di rilievo durante l’ultima sessione dedicata ai vini rosati del Concours Mondial de Bruxelles.
La competizione, svoltasi a Cirò dal 27 al 29 marzo, ha visto il territorio calabrese conquistare complessivamente 11 medaglie, suddivise in una Gran Medaglia d’oro, 4 medaglie d’oro e 6 d’argento. L’evento ha riunito i migliori degustatori del mondo per valutare le eccellenze di un comparto in costante crescita.
Il primato nazionale e i numeri della competizione
Il successo ottenuto a Cirò proietta la regione ai vertici della produzione italiana. L’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto attraverso un annuncio ufficiale: «Sono finalmente giunti gli esiti: la Calabria è risultata la seconda regione d’Italia per numero di medaglie».
Il concorso ha visto la partecipazione di 55 giudici provenienti da 20 paesi, impegnati nell’analisi di oltre 1.100 etichette diverse originarie di 30 nazioni. In questo contesto globale, le produzioni italiane hanno rappresentato il 25% dei vini in gara. La Calabria ha partecipato con ben 40 etichette, dimostrando una capacità competitiva che ha trovato riscontro nel giudizio della giuria tecnica.
Valorizzazione del territorio e biodiversità
La scelta di Cirò come sede della kermesse non è stata casuale, trattandosi di un’area che storicamente incarna la vocazione vitivinicola regionale. Il programma, curato dall’Arsac insieme all’assessorato regionale dell’agricoltura, non si è limitato alle sessioni di degustazione, ma ha permesso agli esperti internazionali di entrare in contatto diretto con la realtà produttiva locale.
«I giudici non solo sono stati a Cirò, ma hanno visitato tutto il resto della regione e tutti i nostri vitigni identitari nella loro straordinaria biodiversità», ha dichiarato Gallo. La manifestazione ha così certificato la dimensione internazionale raggiunta dai vini calabresi e dalle singole etichette, capaci di esprimere le peculiarità di un territorio unico.
Prospettive future verso il Vinitaly
Il riconoscimento ottenuto al Concours Mondial de Bruxelles rappresenta una tappa fondamentale in un percorso di crescita qualitativa che la regione sta portando avanti con determinazione. I risultati conseguiti a Cirò fungono da volano per le prossime sfide del settore, che vedranno i produttori calabresi impegnati nei grandi appuntamenti fieristici di settore.
Il percorso di affermazione della qualità calabrese proseguirà a breve in un altro contesto di rilievo nazionale e globale. «La Calabria quindi continua a crescere in qualità e questo percorso continuerà tra qualche giorno a Vinitaly», ha concluso l’assessore Gallo, evidenziando come l’attenzione internazionale verso i vitigni autoctoni e la biodiversità regionale sia ormai consolidata.



