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Lamezia Terme, sequestrata discarica abusiva di 250 metri quadrati sulla Provinciale 159

L’attività di contrasto agli illeciti ambientali nel territorio calabrese ha portato all’individuazione di un nuovo sito di stoccaggio illegale di rifiuti.

Nella mattinata di giovedì, i militari della Stazione di Lamezia Terme Principale hanno individuato e sequestrato una discarica abusiva situata su un terreno privato lungo la Strada Provinciale 159. L’intervento è stato supportato dai Nuclei Forestali di Lamezia Terme e Serrastretta, confermando la sinergia tra le diverse articolazioni dell’Arma nella tutela del patrimonio naturale.

Il ritrovamento dei rifiuti e l’estensione dell’area compromessa

Il sito, localizzato in una zona verde a breve distanza dal centro cittadino, era diventato nel tempo un punto di accumulo incontrollato di materiali di scarto. Durante gli accertamenti, i militari hanno quantificato la presenza di circa 15 metri cubi di rifiuti eterogenei. Gli accumuli risultavano distribuiti su una superficie complessiva superiore ai 250 metri quadrati, deturpando il paesaggio e creando potenziali criticità per l’ecosistema locale.

Tra i materiali rinvenuti e censiti dalle forze dell’ordine figurano numerosi copertoni, elettrodomestici dismessi, mobili e vari residui di natura domestica. La varietà dei rifiuti depositati evidenzia una gestione del tutto arbitraria e priva delle necessarie autorizzazioni previste dalle normative vigenti in materia ambientale.

Le indagini della Procura e il ripristino ambientale

L’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo ed è ora a disposizione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme. L’autorità giudiziaria coordina le indagini volte a ricostruire le esatte modalità con cui sono avvenuti i conferimenti illeciti. L’obiettivo degli accertamenti in corso è quello di individuare i responsabili materiali dell’abbandono e definire eventuali profili di responsabilità legati alla proprietà del fondo.

Parallelamente all’iter investigativo, è stato previsto che il proprietario del terreno debba procedere alle operazioni di bonifica e al ripristino dello stato dei luoghi, garantendo la corretta rimozione e lo smaltimento dei rifiuti secondo le procedure di legge. L’operazione si colloca nel più ampio quadro di controlli predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, che intende proseguire il monitoraggio capillare in tutta la provincia per identificare ulteriori siti compromessi e salvaguardare il territorio.