Il movimento italiano del taekwondo continua a registrare prestazioni d’avanguardia a livello internazionale, consolidando una posizione di assoluto rilievo nelle classifiche globali. Gli ultimi aggiornamenti delle graduatorie internazionali certificano il dominio degli atleti azzurri ai vertici delle rispettive categorie, confermando la solidità della scuola italiana.
A guidare il gruppo è Vito Dell’Aquila, che occupa stabilmente il primo posto nel ranking olimpico e mondiale nella categoria -58 kg. Accanto a lui, ottimi riscontri arrivano dal calabrese Simone Alessio, originario di Sellia Marina, posizionato al secondo posto del ranking olimpico per la categoria +80 kg e in seconda piazza nel ranking mondiale della categoria +87 kg.
L’andamento complessivo è stato accolto con soddisfazione dai vertici della Federazione Italiana Taekwondo. Il presidente Angelo Cito ha espresso il proprio entusiasmo per il rendimento espresso dai tesserati della nazionale: “Siamo davvero felici per i risultati raggiunti dai nostri ragazzi, che hanno portato il Paese, ancora una volta, ai vertici del taekwondo internazionale”.
I podi al World Grand Prix di Roma e i risultati del settore paralimpico
I piazzamenti nelle classifiche internazionali sono il risultato diretto dei verdetti ottenuti sul tatami durante le recenti competizioni, in particolare in occasione del World Grand Prix disputato a Roma. Davanti ai propri sostenitori, la squadra italiana ha ottenuto piazzamenti di rilievo: Vito Dell’Aquila ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria -58 kg, mentre Simone Alessio ha raggiunto il secondo gradino del podio, portando a casa la medaglia d’argento nella categoria +80 kg.
Il fine settimana di gare nella capitale ha visto protagonista anche il comparto paralimpico. Nel Para Taekwondo Grand Prix, Antonino Bossolo ha conquistato la medaglia d’argento, confermando la crescita complessiva di tutto il movimento nazionale in diverse specialità.
L’appello della federazione per una maggiore visibilità mediatica
I traguardi raggiunti a livello globale riaprono il dibattito sulla visibilità mediatica riservata a discipline che, pur non rientrando tra gli sport più popolari in termini di pubblico, garantiscono costantemente titoli di prestigio allo sport italiano.
Il presidente Cito ha voluto sottolineare il valore non solo tecnico, ma anche umano dei propri atleti, rivolgendo un invito agli organi d’informazione affinché venga dato il giusto risalto a queste prestazioni. Il presidente ha infatti dichiarato: “Parliamo di atleti che, nonostante il loro straordinario valore, sono abituati a lavorare nell’ombra. Consentitemi allora di reclamare la celebrazione di queste imprese sportive”.



