L’Azienda Ospedaliera di Cosenza è intervenuta ufficialmente per rispondere alle recenti ricostruzioni che descrivono il Pronto Soccorso dell’Annunziata come un presidio in preda a una crisi strutturale permanente.
Le dichiarazioni arrivano in seguito alle osservazioni di don Ennio Stamile, il quale aveva parlato di una struttura ciclicamente paralizzata dalle criticità. La dirigenza dell’AO ha voluto ribadire che la realtà dei fatti appare differente rispetto alle descrizioni più drammatiche, sottolineando come centinaia di pazienti ricevano assistenza quotidianamente senza interruzioni.
Secondo la nota diffusa dall’azienda, il presidio d’emergenza opera in un contesto indubbiamente complesso, ma supportato da un’organizzazione precisa e percorsi definiti. La capacità di risposta della struttura sarebbe confermata anche nell’attuale fase, resa particolarmente impegnativa da un incremento degli accessi dovuto ai casi di morbillo. Nonostante l’aumento dell’afflusso, la dirigenza assicura che la presa in carico dei pazienti resta tempestiva e strutturata grazie a un sistema capace di adattarsi alle variazioni del carico di lavoro.
L’impatto degli accessi impropri e la difesa del personale
Un punto centrale della replica riguarda la tipologia di accessi che gravano sull’hub provinciale. L’Azienda Ospedaliera evidenzia che una parte consistente delle richieste di intervento riguarda situazioni non urgenti che dovrebbero trovare risposta nelle strutture territoriali. Tuttavia, viene precisato che il Pronto Soccorso dell’Annunziata non effettua selezioni preventive né rimanda indietro gli utenti, garantendo accoglienza a chiunque si presenti alla struttura.
La dirigenza ha espresso rammarico per il tono di alcune valutazioni, specialmente se provenienti da figure di riferimento per la comunità. «Colpisce, semmai, il tono di alcune valutazioni, tanto più quando provengono da figure autorevoli e punti di riferimento per la comunità, come don Ennio Stamile. Proprio per il ruolo che ricoprono, parole così nette rischiano – forse involontariamente – di restituire una rappresentazione parziale, che non rende giustizia al lavoro quotidiano di chi opera in prima linea», si legge nel documento ufficiale.
Un sistema che continua a garantire assistenza
In conclusione, l’Azienda Ospedaliera di Cosenza respinge l’idea di un sistema al collasso, preferendo parlare di una realtà complessa che richiede un racconto integrale. Viene sottolineato che, tra affollamento e difficoltà inevitabili, la prima linea dell’Annunziata continua a funzionare e a prendersi cura delle persone.
La nota finale rimarca l’importanza della responsabilità nelle dichiarazioni riguardanti la sanità pubblica: «È questa, forse, la vera notizia: non un sistema al collasso ma una prima linea che, tra affollamento, complessità e inevitabili difficoltà, continua a funzionare, a reggere e soprattutto a prendersi cura delle persone. Con professionalità, con dedizione e, sì, anche con quella responsabilità che tutti – a vario titolo – dovremmo esercitare quando parliamo di sanità pubblica».



