L’esecutivo punta a garantire approvvigionamenti sicuri e prezzi contenuti per contrastare una congiuntura economica definita complessa ma non ancora di crisi estrema.
Durante l’informativa al Parlamento, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito la volontà di intervenire con decisione per tutelare famiglie e imprese colpite dallo shock energetico. Tra le opzioni sul tavolo figura la possibilità di agire sul Patto di stabilità, ricalcando la sospensione adottata durante l’emergenza pandemica, per permettere una maggiore flessibilità nelle manovre di sostegno.
Contrasto alle speculazioni e tassazione degli extraprofitti
Un punto centrale della strategia governativa riguarda il monitoraggio dei mercati per prevenire fenomeni speculativi. Roma ha avviato un’azione coordinata a Bruxelles, insieme a Germania, Austria, Spagna e Portogallo, per individuare una soluzione condivisa sulla tassazione degli extraprofitti delle società energetiche. L’Italia si è detta pronta ad attivare ogni misura necessaria, inclusi ulteriori prelievi sui guadagni delle compagnie, qualora la situazione lo richiedesse. In ambito europeo è stata inoltre rinnovata la richiesta di sospendere il sistema Ets sui limiti delle emissioni per il settore termoelettrico, almeno fino a quando non si registrerà un riallineamento dei prezzi globali.
Il nodo dei carburanti e l’impatto sulle finanze pubbliche
La gestione del caro benzina rappresenta una delle sfide più onerose. Il decreto carburanti comporta una spesa per le casse dello Stato pari a 1 miliardo di euro al mese, una cifra che il ministro della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, definisce un onere pesante per la collettività. Il ministro ha chiarito che tali interventi non possono essere finanziati a debito, per evitare di superare la soglia del 3% di deficit e compromettere la credibilità finanziaria del Paese con conseguente rialzo dei tassi di interesse. Una nuova valutazione sull’eventuale proroga dei tagli alle accise verrà effettuata verso la fine di aprile, tenendo conto dell’andamento delle quotazioni.
Disponibilità delle scorte e criticità nel settore aereo
Nonostante le difficoltà, il Governo ostenta sicurezza sulla tenuta del sistema degli approvvigionamenti di gas, mentre permane una vigilanza stretta sul comparto petrolifero. L’Italia ha recentemente rilasciato 10 milioni di barili di greggio, circa il 12% degli stoccaggi nazionali, in un’ottica di solidarietà internazionale. La preoccupazione maggiore riguarda attualmente il Jet Fuel, il carburante per l’aviazione, la cui produzione proviene in larga parte dal Golfo Persico e sta subendo pesanti carenze di offerta. Secondo le stime correnti, gli scali europei avrebbero un’autonomia limitata a poche settimane, un fattore che aggrava il quadro di incertezza globale segnalato anche dalle agenzie internazionali in merito alla produzione alimentare.



