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Anna Tifu: «Suonerò un bellissimo Guadagnini del Settecento al Teatro Rendano”

Il Teatro Alfonso Rendano di Cosenza si prepara ad accogliere nuovamente Anna Tifu, riconosciuta come una delle interpreti più autorevoli della sua generazione.

L’appuntamento, intitolato “Canto di Primavera”, è fissato per venerdì 17 aprile alle ore 20.30 e vedrà la violinista protagonista di un evento che celebra la grande musica sinfonica. A differenza delle precedenti apparizioni, l’artista sarà affiancata dall’Orchestra Sinfonica Brutia, l’unica Istituzione Concertistica Orchestrale della Calabria riconosciuta dal Ministero della Cultura.

Il programma tra Brahms e Beethoven

Il fulcro della serata sarà il Concerto in Re Maggiore per violino e orchestra, op. 77 di Johannes Brahms. Si tratta di un’opera complessa che richiede un equilibrio perfetto tra spessore tecnico e sensibilità interpretativa. Anna Tifu ha espresso grande entusiasmo per questa esecuzione, sottolineando il legame profondo con la partitura: «È tra i miei concerti preferiti e uno di quelli che ho eseguito più spesso in pubblico e sono davvero felice di avere l’occasione di portarlo al Teatro Rendano di Cosenza. Si tratta di un capolavoro del repertorio violinistico che unisce profondità sinfonica e intensità espressiva: una pagina che richiede non solo virtuosismo, ma soprattutto una visione ampia e condivisa con l’orchestra, in cui ogni dettaglio contribuisce a costruire un racconto musicale ricco e umano».

La seconda parte della serata sarà invece dedicata alla Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68, nota come “Pastorale”, di Ludwig van Beethoven. L’opera rappresenta un omaggio alla natura e alla vita bucolica, integrandosi nel tema primaverile che dà il titolo al concerto.

Il ritorno a Cosenza e lo strumento storico

Per Anna Tifu, il ritorno sul palco del Rendano rappresenta un momento di particolare piacere, legato anche al ricordo dell’accoglienza ricevuta in passato: «Non è la prima volta che suono al Teatro Rendano: ho suonato qui anche nel 2021 e ho un bellissimo ricordo sia della sua acustica sia del pubblico, che è sempre stato molto caloroso. È un piacere tornare, questa volta insieme all’Orchestra Sinfonica Brutia».

Un elemento di grande fascino sarà il suono dello strumento utilizzato dalla solista, un prezioso violino Guadagnini del Settecento denominato “Kleynenberg”, concesso dalla Fondazione Canale di Milano. «Suonerò un bellissimo Guadagnini del Settecento, il “Kleynenberg”, che appartiene alla Fondazione Canale di Milano. Ho la fortuna di suonarlo da qualche anno: è uno strumento di straordinaria personalità e grandissima varietà timbrica. Ha una profondità di suono che si sposa particolarmente bene con la scrittura brahmsiana», ha dichiarato la violinista.

La direzione e il coinvolgimento dei giovani

L’Orchestra Sinfonica Brutia, composta per l’occasione da 50 elementi, sarà guidata dal Maestro Francesco Di Mauro. Il direttore vanta una solida carriera internazionale che lo ha visto impegnato in sedi prestigiose come New York, Toronto, Istanbul e Cracovia.

L’evento avrà anche una valenza formativa grazie al progetto “La Brutia è Young”, sostenuto dalla Regione Calabria. I giovani talenti coinvolti nell’iniziativa avranno la possibilità di assistere alle prove e incontrare Anna Tifu, approfondendo la conoscenza di una carriera iniziata precocemente a sei anni e costellata di successi internazionali, dalle collaborazioni con l’Orchestra di Santa Cecilia fino a quelle con artisti come Yuri Temirkanov e Andrea Bocelli.