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Tridico difende l’Università Magna Græcia e Lucano: “Quando la politica ha paura del sapere attacca le cattedre”

L’europarlamentare Pasquale Tridico, capo delegazione del Movimento Cinque Stelle a Bruxelles, è intervenuto con fermezza in merito alle recenti tensioni che hanno coinvolto l’Università Magna Græcia di Catanzaro. Al centro della disputa vi è lo svolgimento di un seminario di sociologia pubblica focalizzato sull’esperienza di Riace, che ha visto la partecipazione di Mimmo Lucano. Secondo l’ex presidente dell’Inps, l’episodio non rappresenta un confronto dialettico standard, ma un segnale preoccupante di pressione esterna sulle istituzioni accademiche.

Il ruolo della scienza sociale e il caso Riace

L’analisi dell’accoglienza e dello spopolamento delle aree interne calabresi attraverso l’esperienza di Riace viene difesa da Tridico come un atto di ricerca scientifica necessaria per il territorio. L’europarlamentare ha evidenziato come il tentativo di etichettare come propaganda un momento di riflessione accademica riveli la volontà di esercitare un’egemonia culturale laddove mancano gli argomenti.

«Quello che si è consumato non è un normale dibattito politico, ma un tentativo, goffo quanto rivelatore, di intimidire un’istituzione accademica affinché rinunci a fare il proprio mestiere» ha dichiarato Tridico. L’europarlamentare ha poi aggiunto che «un seminario di sociologia pubblica che analizza l’esperienza di Riace come caso di studio sul rapporto tra accoglienza, spopolamento e sviluppo delle aree interne calabresi non è propaganda: è scienza sociale applicata».

L’autonomia dell’ateneo come pilastro democratico

Il richiamo ai valori europei è stato centrale nel discorso di Tridico, il quale ha ribadito che l’autonomia delle università non è un’opinione, ma un principio fondante dell’ordinamento democratico. La contestazione del diritto di un ateneo ad ascoltare figure come Lucano, eletto al Parlamento Europeo e riconosciuto a livello internazionale per il suo operato nella Locride, viene interpretata come un attacco al pensiero critico e al pluralismo.

«Contestare il diritto di un ateneo ad ascoltarlo significa, implicitamente, soffocare il diritto di un’intera comunità a ragionare su sé stessa» ha sottolineato l’esponente del Movimento Cinque Stelle. Per Tridico, l’Università Magna Græcia deve rimanere un presidio di libertà, opponendosi a chi vorrebbe trasformare le istituzioni di alta formazione in uffici stampa legati alle posizioni del governo di turno. La difesa di questi spazi è ritenuta essenziale per contrastare l’emigrazione intellettuale che colpisce la regione Calabria.