Un pomeriggio di forte tensione ha sconvolto gli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Lamezia Terme, trasformati in uno scenario di violenza a causa di una disputa familiare legata all’affido di un minore. Il confronto, nato per una gestione contenziosa particolarmente delicata, è degenerato in una rissa che ha coinvolto numerose persone e causato ingenti danni alla struttura pubblica.
La dinamica dello scontro e i danni alla struttura
In base alle prime ricostruzioni dell’accaduto, la lite è cominciata quando il padre del minore ha iniziato a inveire pesantemente contro la moglie. La situazione è precipitata in pochi minuti con l’arrivo dei rispettivi familiari della coppia, i quali hanno dato vita a uno scontro fisico violentissimo. Nel corso della colluttazione la furia dei presenti ha investito l’intero ufficio, provocando il danneggiamento di scrivanie, computer e diverso materiale informatico e d’ufficio, mettendo a soqquadro i locali comunali.
Coinvolti un’assistente sociale e un passante
Il grave episodio ha inevitabilmente travolto anche il personale in servizio e chi si trovava nei pressi della struttura. Un’assistente sociale, che si stava occupando del caso, è diventata bersaglio di insulti ed è rimasta intrappolata nella disputa. Le conseguenze della violenza hanno colpito anche un cittadino di nazionalità marocchina che si trovava nei paraggi: l’uomo ha tentato coraggiosamente di intervenire per sedare gli animi e separare i contendenti, ma è rimasto ferito a un braccio. Per lui si è reso necessario il trasporto immediato al pronto soccorso per ricevere le cure mediche del caso.
L’intervento della Polizia Locale e i primi fermi
Subito dopo il parapiglia, alcuni dei partecipanti alla rissa hanno tentato di far perdere le proprie tracce fuggendo nelle vie limitrofe. Il tempestivo intervento della Polizia Locale ha tuttavia permesso di bloccare diversi soggetti prima che potessero allontanarsi definitivamente. Alcune delle persone coinvolte nello scontro sono state condotte presso gli uffici del comando locale, dove sono state trattenute e sottoposte a interrogatorio per definire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le singole responsabilità penali e civili nell’accaduto.



