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Turismo calabrese, l’allarme del Sib: “Incertezza normativa e indennizzi fermi minacciano il comparto”

Il comparto turistico balneare della Calabria si appresta ad inaugurare la stagione estiva in un clima di profonda incertezza, segnato da complessità legislative e ritardi nell’erogazione dei ristori. Al centro della questione vi è la difficoltà burocratica nello sblocco dei fondi destinati a riparare i danni causati dal ciclone Harry, una situazione che sta mettendo a dura prova la tenuta economica di molte imprese locali.

Il nodo degli indennizzi e il blocco dei fondi

La prima tranche dei 100.000.000 di euro previsti per far fronte ai danni del maltempo dei mesi scorsi risulta attualmente ferma. Il presidente regionale del Sindacato italiano balneari (Sib), Antonio Giannotti, ha evidenziato come l’incertezza normativa stia condizionando l’operato dei dirigenti regionali, frenati da dubbi legali sulla legittimità delle concessioni. Molti operatori, infatti, detengono estensioni documentali basate sulla legge 145, che prevedeva una validità fino al 2033, ma le recenti sentenze del Consiglio di Stato hanno rimescolato le carte, creando disparità di trattamento tra i vari Comuni.

Giannotti ha sottolineato la gravità della situazione: «Ci sono state titubanze della parte legale sulla legittimità delle concessioni sulle quali, in questo caos di incertezza normativa, ci sono delle sentenze che non sono a favore. Stiamo aspettando risposte dal governo e speriamo di averle con l’approvazione degli emendamenti che abbiamo segnalato che vanno a toccare vari temi, la legittimità, il riconoscimento delle concessioni esistenti, gli investimenti fatti».

Un comparto strategico tra resilienza e investimenti

La crisi non riguarda esclusivamente gli stabilimenti balneari in senso stretto, ma coinvolge un’ampia gamma di attività situate sul demanio marittimo, inclusi campeggi, alberghi, ristoranti e centri nautici. Si tratta di una colonna portante dell’economia calabrese che, nonostante le avversità, sta cercando di reagire con risorse proprie. Molti concessionari colpiti dalle mareggiate hanno avviato i lavori di ricostruzione e ripristino delle strutture senza attendere i contributi pubblici, mossi dalla necessità di garantire l’accoglienza in vista dei flussi turistici imminenti.

Il dialogo con la Regione Calabria resta aperto e costante. Giannotti ha riferito di una collaborazione proficua con il presidente Roberto Occhiuto e con il Consiglio regionale, dove è stata riscontrata un’unanimità di intenti nel sostenere le istanze della categoria. La battaglia sindacale si concentra in particolare sul riconoscimento del valore aziendale creato dai concessionari sulle spiagge, un patrimonio che rischia di non essere tutelato in caso di procedure di gara.

Prospettive per la stagione estiva

Nonostante le amarezze legate alla burocrazia e alla gestione dei ristori, la Calabria si dichiara pronta ad accogliere i visitatori. Gli sforzi per incentivare i collegamenti aerei e le campagne di promozione territoriale stanno dando i primi frutti, alimentando l’ottimismo degli operatori. «In Calabria siamo assolutamente pronti all’accoglienza dei turisti», ha ribadito il presidente del Sib Calabria, confermando che i lavori di manutenzione e pittura sono in corso su tutto il litorale per garantire standard di eccellenza.