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Trump dopo l’attacco: «Nessun timore, il mondo è pieno di folli»

A sole 24 ore dal tentato assalto durante la cena dei corrispondenti, Donald Trump si mostra imperturbabile. In un’esclusiva rilasciata alla CBS, il tycoon ha minimizzato l’accaduto con la sua consueta sicurezza, derubricando l’attentato al gesto isolato di un individuo instabile. «Non ho provato paura», ha dichiarato il Presidente. «Conosco le dinamiche del mondo e so che è popolato da persone fuori di testa».

Il sangue freddo di Melania e l’ironia sull’assalitore

Un pensiero è andato anche alla First Lady. Trump ha descritto Melania come una donna d’acciaio, capace di comprendere immediatamente la gravità della situazione: «Nessuno ammette volentieri di aver avuto paura, ma chi non lo sarebbe stato? È una donna tenace e acuta, ha capito subito cosa stesse succedendo».

Non è mancato un tocco di sarcasmo rivolto all’attentatore, Cole Tomas Allen. Commentando la rapidità con cui il giovane si è scagliato verso di lui, Trump ha ironizzato: «Aveva una velocità impressionante, la NFL dovrebbe farci un pensierino e ingaggiarlo».

Il profilo del “lupo solitario” e la dinamica dei fatti

Analizzando la figura di Allen, Trump ha parlato di un percorso di radicalizzazione:

«Ho esaminato i suoi scritti. Era un credente praticante, poi ha voltato le spalle al cristianesimo. I suoi familiari erano in allarme; era chiaramente un ragazzo con gravi turbe psichiche».

Il Presidente lo ha inoltre liquidato come «un incapace», sottolineando la facilità con cui è stato neutralizzato dalle forze di sicurezza.

Ripercorrendo quegli istanti concitati, Trump ha ammesso di aver inizialmente ostacolato il protocollo di protezione per curiosità: «Volevo capire cosa stesse accadendo. Ero protetto da agenti straordinari, forse li ho persino rallentati». Ha poi descritto la sua resistenza a sdraiarsi subito: «Ero in piedi, ho iniziato a camminare quasi dritto, finché non mi hanno implorato di gettarmi a terra. A quel punto io e Melania ci siamo abbassati».

Il plauso alla sicurezza e il messaggio su Truth

Oltre a lodare l’efficienza dei Servizi Segreti, Trump ha ribadito su Truth Social una sua vecchia convinzione logistica. Secondo il tycoon, l’episodio conferma la necessità di una sala da ballo blindata e interna alla Casa Bianca: un progetto che, a suo dire, ogni Presidente negli ultimi 150 anni avrebbe voluto per garantire la massima sicurezza durante gli eventi ufficiali.